Roma, 23 marzo 2017 - E poi ci sarebbe anche il pessimismo della ragione. Cioè, per un mondiale che comincia inevitabilmente all’insegna della speranza Rossa, è giusto riconoscere che esistono elementi che spingono a diffidare della euforia della vigilia. Provo ad elencarli, augurandomi che tali argomentazioni possano essere smentite in fretta e furia dai verdetti dell’asfalto.

1 IL DOMINIO. Nel 2016 la Mercedes si è aggiudicata diciannove Gran Premi su ventuno. E aveva spadroneggiato anche nelle ultime due stagioni precedenti. Per quale motivo dovrebbe aver smarrito la supremazia? Cambiano le regole, d’accordo. Ma non in misura tale da immaginare ribaltoni clamorosi.

2 IL GRUPPO. Tra l’altro la Mercedes ha una organizzazione forgiata attraverso gli anni. Dietro i trionfi della Freccia d’Argento ci sta un investimento massiccio, da miliardi di euro. Non è che una struttura così si squaglia c osì, perché si montano gomme più larghe. E l’addio del dt Paddy Loqwe e del campione in carica Nico Rosberg non ha generato panico.

3 L’ASSO. A proposito di chi guida, l’abbandono del detentore del titolo si traduce in una terrificante carica aggiuntiva per Lewis Hamilton. Già il Nero ha incassato malissimo la sconfitta per mano di Rosberg, figuriamoci cosa è disposto a fare pur di stracciare il neo compagno Bottas. La furia di Lewis sarà l’arma in più della Mercedes.

4 I TEST. Attenzione: c’è chi giura che in occasione delle prove pre campionato di Barcellona il team di Stoccarda abbia clamorosamente bluffato. Hamilton e Bottas sarebbero andati in pista con un limitato carico aerodinamico e addirittura con la power unit depotenziata. Fosse così, i risultati pro Ferrari andrebbero reinterpretati in maniera assolutamente diversa.

5 I SEGRETI. Da anni si mormora che la Mercedes disponga di un ‘pulsante magico’ in grado di incrementare la prestazione del motore sul giro secco, da qualifica. E infatti in pole e in prima fila ci stanno sempre loro. Ora, con le regole nuove si sostiene che sorpassare in pista sarà praticamente impossibile. E dunque, con Hamilton in pole, poi chi gli passa davanti? E come?

6 I TRUCCHI. La Ferrari ha chiesto alla federazione internazionale spiegazioni sul sistema di gestione delle sospensioni sulla Freccia d’Argento. Mentre la Red Bull si lamenta della combustione della power unit tedesca. Sono trucchi? Forse. Ma finora non si capisce bene quale posizione intenda assumere la Fia in sede di verifiche. Di solito, la federazione si schiera sempre con la Mercedes, ehm ehm…

7 LA RED BULL. Nell’immaginare la stagione Ferrari, occorre poi tener presente l’insidia Bibitara. Con norme che esaltano la funzionalità aerodinamica delle vetture, la Red Bull diventa ben più di un outsider. Ricciardo e Verstappen sono sicuri di poter tenere dietro le Rosse, per giocarsela con Hamilton e Bottas. Possibile stiano prendendo una cantonata?