Bologna, 6 ottobre 2017 - "Potrei giocare ancora due anni a livelli alti. Chi mi prende farà un affare. Sono serio, professionale e forte". Il curioso appello di Cristian Zaccardo su Linkedin, social network utilizzato da chi è in cerca di lavoro, è stato finalmente ascoltato. Il campione del mondo nel 2006, reduce dalla retrocessione in C con il Vicenza, ha firmato per l'Hamrun Spartans, squadra che attualmente occupa il sesto posto nella serie A maltese. "Ho ascoltato varie proposte, da Cipro, dall'Olanda, qualcuna dalla C italiana. Ho parlato anche con dei club di A e di B. Tante chiacchiere. Poca concretezza. Che, invece, ho trovato nei dirigenti maltesi", racconta il difensore classe '81.

Del resto, Zaccardo cercava solo un'occasione per chiudere la sua carriera al meglio delle sue possibilità. Non sarà la Champions League, ma il nuovo club sembra aver già conquistato l'ex Milan. "Mi hanno fatto sentire importante. Hanno un progetto, anche di business e marketing. Hanno portato un campione del mondo del 2006 da loro. E io voglio aiutarli ad arrivare nei primi tre posti che garantiscono i preliminari per l'Europa - chiosa Zaccardo - Il calcio qui è ancora un po' indietro, voglio sostenerli nel colmare questo gap. In squadra ci sono tanti maltesi, come l'allenatore, e alcuni brasiliani. Sono l'unico italiano".

Questo però non lo scoraggia. Anzi, Zaccardo è pronto a fare il suo debutto con la sua nuova squadra. "Esordirò domenica 15 in casa della prima in classifica, il Gzira. Subito tosta. Si gioca su campi in sintetico, io amo quelli in erba naturale, mi abituerò. Malta è bella, c'è il mare, mi ricorda la Sicilia - continua - Provo delle emozioni. La squadra ha la maglia simile a quella del Milan e, pensando a questo, ho scelto il numero 81, proprio quello che usai a Milano".

Milano da dove non si muoverà invece la famiglia di Cristian. "Mia moglie Alessia, i bambini Nicolò e Ginevra, restano a Milano dove io verrò due giorni a settimana. Qui si gioca il sabato e in meno di due ore sono a casa. La mia famiglia ha capito: sa che volevo giocare e volevo tornare all'estero. Ho fatto tutta la preparazione col Fano, la città di mia moglie. Li ringrazio. Ma questa opportunità mi sembra la migliore. Ho riflettuto, ma non potevo più aspettare. Amo le sfide e questa lo è".