Roma, 21 aprile 2017 - MEGLIO Zidane, Simeone o la coppia Mbappè-Falcao? Oggi alle 12, l’urna di Nyon svelerà il nome dell’avversaria della Juve nella semifinale di Champions League.

La semifinale è Monaco-Juventus

Il Monaco è, sulla carta, l’avversaria più abbordabile ma guai a sottovalutarla, chiedere a Guardiola per conferma. Jardim ha creato un sistema offensivo incredibile, fatto di corsa e pressing che spesso hanno messo in difficoltà gli avversari. Stella della squadra il giovane Mbappé, che già molti paragonano al primo Ronaldo del Psv, e che a soli 18 anni può contare già 22 gol e 11 assist in questa stagione: praticamente ogni 60’ contribuisce a un gol dei monegaschi. Falcao sembra rinato sotto l’attenzione dell’allenatore porteghese e anche il supporting cast delle due punte è sui taccuini dei maggiori club europei: dal tuttofare Fabinho al fantasista Bernando Silva fino ai velocisti Mendy e Lemar.

Sorteggio semifinali Champions, dove seguirlo in diretta tv e streaming

Ma la Juve può sicuramente contare su una difesa ben più solida di quelle incontrate finora dai francesi, e la poca attenzione difensiva dei monegaschi può favorire Higuain e compagni. Solidità difensiva è anche la parola d’ordine dell’Atletico Madrid di Simeone, seconda miglior difesa di questa Champions (5 le reti subite) dietro proprio ai bianconeri (2). Il Cholo è riuscito a riportare in semifinale i suoi nonostante le continue voci di mercato e contro i mugugni di chi diceva che dopo aver perso due finali in tre anni aveva spremuto il massimo dai suoi giocatori. Ma questo atletico 2.0 è diverso dai precedenti, pur avendo mantenuto la “garra“ che ha sempre contraddistinto i colchoneros: perchè Griezmann può contare sull’appoggio di Gameiro, perchè Saul e Carrasco sono diventati centrocampisti completi e perchè finalmente ci sono ricambi all’altezza come Gaitan e Correa, oltre al nino Torres. In più, proprio per le finali perse, l’Atletico è sicuramente la squadra che, al pari della Juve, ha più desiderio di alzare la coppa dalle grandi orecchie, anche per consacrare la crescita della squadra dall’arrivo del Cholo. Considerata la somiglianza con il gioco dei bianconeri, potrebbe essere l’avversario più ostico da affronare per Allegri, con i match che potrebbero essere decisi da singoli episodi.

TIFOSI_22131779_154645

​AL PARI  del Barcellona ai quarti, è però il Real l’avversario da evitare in queste semifinali. I bianconeri hanno dolci ricordi delle ultime sfide con i blancos, ma la squadra di Zidane, a differenza delle precedenti, sembra avere una caratteristica in più: la consapevolezza. Nel doppio confronto con Napoli e Bayern Monaco, i galacticos hanno certamente sofferto, ma sembravano convinti di poter avere la meglio alla lunga: al contrario dei blaugrana, tesi e nervosi fin dall’inizio del match di ritorno con la Juve, la squadra di Zidane è una formazione consapevole dei propri mezzi e che può ribaltare qualunque situazione sfavorevole. In più i blancos arrivano alla semifinale nella migliore delle condizioni: primi in Liga, miglior attacco della Champions e un Cristiano Ronaldo in forma come mai lo era stato in questo periodo dell’anno.

CR7 ha dimostrato, decidendo il quarto di finale con il Bayern con 5 gol in due partite, di voler alzare un altro trofeo dopo l’anno di grazia che l’ha visto trionfare in Champions e agli europei con il Portogallo. Non bastasse, Casemiro è riuscito nell’impresa di conferire equilibrio ad una formazione sempre votata all’attacco e i ritrovati Isco e James scalpitano per essere i nuovi volti delle merengues. La Juve vista col Barcellona può giocarsela con chiunque, ma trovare il Real in un’eventuale finale potrebbe essere preferibile.

image