Torino, 14 novembre 2017 - Il giorno dopo l'Apocalisse azzurra, è il senso di smarrimento a farla da padrone. Non si vuol credere a quanto successo ieri, all'Italia che dopo 60 anni e quattro titoli iridati non parteciperà al prossimo Mondiale. Sarebbe stato il sesto consecutivo per Gigi Buffon, che al contrario ha salutato in lacrime, chiedendo scusa al pubblico italiano. Una macchia che il portiere e capitano azzurro non si sarebbe meritato. Lui, Andrea Barzagli e (forse) Giorgio Chiellini sono al passo d'addio con la Nazionale: si chiude una generazione e se ne apre un'altra, ma il triste epilogo contro la Svezia potrebbe avere dei contraccolpi anche sul proseguo della stagione con la Vecchia Signora.

L'ItalJuve esce psicologicamente a pezzi dalla pausa delle Nazionali, perché anche Federico Bernardeschi, che rappresenta uno dei talenti della nuova era azzurra, è apparso decisamente provato dopo la débâcle di San Siro. Il ritorno a Vinovo e il fatto di indossare di nuovo la casacca bianconera sono le uniche medicine per superare il momento difficile, con la consapevolezza che il gruppo non farà mancare il suo sostegno ai compagni. "Rispetto e la lealtà sono i valori che distinguono i campioni. Ed è in questo modo che si diventa la guida di una squadra. Non a parole, ma dando per primi l’esempio, assumendosi in qualsiasi circostanza la responsabilità dei propri errori, e talvolta anche quella degli altri", recita il tweet di Claudio Marchisio dedicato a Buffon, Barzagli, ma pure a Daniele De Rossi, anch'egli giunto al termine della sua avventura con l'Italia.

"Possiamo decidere di ammettere i nostri insuccessi e utilizzarli come stimolo per migliorare - continua il 'Principino' - anziché trovare finte giustificazioni o perdere tempo nel cercare inutili scorciatoie. Questo vuol dire essere campioni. Questo il modo con cui avete onorato la maglia della Nazionale". I messaggi di affetto nei confronti specialmente di Buffon non sono mancati, sia da chi è stato suo compagno di squadra come Arturo Vidal, sia da chi lo affrontato da avversario, come Iker Casillas. Segno del rispetto che il portiere juventino è riuscito a guadagnarsi in giro per il mondo durante la sua straordinaria carriera, che non può essere ricordata per la terribile serata di ieri.

Buffon, come gli altri bianconeri protagonisti della Nazionale azzurra, vogliono rialzare la testa già dalla trasferta di Genova contro la Sampdoria. Un'occasione non per dimenticare il tracollo mondiale, ma per cominciare a superare il trauma, in attesa di tornare a gioire con addosso i colori della Vecchia Signora.