Roma, 14 novembre 2017. Il day after dell'uscita dai Mondiali è un giorno triste per i tifosi dello sport più popolare al mondo. L'Italia a guida Ventura ha fatto flop e, nonostante il ct in pectore chieda scusa ma non accenni a dimettersi, è già partito il toto allenatore. Inutile dire che i più quotati siano Conte, Ancelotti, Allegri e Mancini. Tra i nomi in lizza per il posto da ct, però, iniziano a fare timidamente capolino anche gli eroi dell'ultima Italia vittoriosa, quella del 2006. Del Piero, Buffon e anche Totti sono nella lista dei desideri dei tifosi, inutile dire che è solo questione di fantasia. È vero, invece, l'addio alla nazionale di Daniele De Rossi. Proprio come fece Paolo Maldini nel 2002, De Rossi ha scelto di lasciare gli azzurri per dedicarsi completamente al suo nuovo ruolo di Capitano della Roma. Dopo l'Italia vinse i campionati del Mondo, c'è da augurarsi che la storia si ripeta. "È stato un momento quasi assurdo da associare a una storia di calcio. C’era un’atmosfera funebre pur non essendo morto nessuno, ci sono dei percorsi che segnano le nostre vite e le nostre carriere" - ha detto il numero 16 giallorossi commentando con rammarico la dolorosa eliminazione - "Sono 17 anni, tra giovanili e prima squadra, che vagabondo per Coverciano e per tutto il mondo con questa maglia, pensare che è l’ultima volta che me la sono tolta è doloroso. È una parentesi che finisce per me, sono orgoglioso di questi giovani. Il materiale c’è".

DERBY: NAINGGOLAN SI ALLENA ANCORA IN DISPARTE. Ultimate gli impegni con la nazionale Di Francesco ha riabbracciato a Trigoria tutti i suoi uomini e può iniziare a pieno ritmo a preparare la gara più sentita del campionato, il derby contro la Lazio. I nazionali De Rossi, Florenzi ed El Shaarawy hanno svolto solo una seduta terapica per far riprendere i muscoli dopo gli impegni in maglia azzurra. È ancora in forse l'impiego di Nainggolan che anche oggi non si è unito al gruppo ma si è allenato in solitaria. Chi dovrebbe fare parte della squadra, invece, è Patrik Schick, pronto a ripagare i tifosi della fiducia sin qui dimostratagli. Servirà tutto l'impegno della squadra di Di Francesco per battere un team in ottimo stato di forma e anche un pizzico di fortuna. Per questo cade a pennello l'in bocca al lupo di Julio Sergio Bertagnoli, ex portiere della Roma all'epoca dei quattro derby vinti consecutivamente. "Il derby è una partita diversa, io sono stato fortunato, ho un ricordo speciale" - ha detto oggi l'ex giallorosso - "Un calciatore ci pensa spesso, sa che per la città è importante. Ne ho vinti e altri ne ho persi, ma anche per noi non romani è una partita".