Roma, 13 novembre 2017. Domani, smaltiti gli impegni con le nazionali i giocatori giallorossi torneranno tutti alla corte di Di Francesco. La prossima fermata è il derby. Un appuntamento importante sempre nella Capitale ma che quest'anno ha una marcia in più. La Roma incontra una Lazio in ottima forma, avanti in classifica con un punto in più. Una vittoria potrebbe significare scavalcare i cugini biancazzurri in classifica e portarsi avanti di due punti. "Sarà una partita da alta classifica. Colgo l’occasione, dopo averlo fatto già in passato, di fare i complimenti a Simone Inzaghi, sta facendo veramente un ottimo lavoro" - ha detto il tecnico Di Francesco ai microfoni di Mediaset Premium - "Ha grande capacità sotto l’aspetto tecnico-tattico e sta mantenendo bene il gruppo in un ambiente non facile". La Roma, dopo qualche tentennamento iniziale, ha iniziato a correre e la splendida prestazione contro il Chelsea ha dato maggiore consapevolezza dei propri mezzi agli uomini di Di Francesco. "La Roma è in crescita. Peccato per la sosta, però ci sta, fa parte del gioco. Speriamo di ripartire con lo stesso piede con cui abbiamo finito" - continua il tecnico - "Abbiamo dovuto lavorare con i giocatori rimasti a Roma. Quando si allenano delle grandi squadre si sa che tanti calciatori possono andare in nazionale. Questo ti toglie qualcosa, ma deve essere anche motivo di grande orgoglio per il fatto che questi ragazzi stanno facendo veramente bene nel club. Avremo poco tempo per preparare il derby, ma succede anche ad altre squadre del nostro livello".

DZEKO: "SE VINCI IL DERBY LA VITA DEI TIFOSI È PIÙ BELLA". Il bomber giallorosso Edin Dzeko ha capito perfettamente quanto sia importante il derby per tutti i tifosi capitolini. In un'intervista a una rivista tedesca l'attaccante ha spiegato com'è vissuta la stracittadina nella Capitale. "Per chi non lo vive è impossibile capire: se vinci per i tifosi la vita è più bella" - dice il centravanti - "Ora le proteste delle tifoserie sono finite, quindi vivrò il derby più caldo. Queste partite in uno stadio semi-vuoto erano tristi". Da ex calciatore giallorosso anche il tecnico ha un ricordo della passione che coinvolge una gara come il derby. "Io ricordo la gara contro la Lazio con un aneddoto vissuto personalmente. La prima volta che ho giocato un derby, prima della gara siamo andati tutti insieme sotto la curva Sud" - conclude il mister - "Prima di una gara non mi erano mai tremate le gambe. Quella volta sì. Questa è un’emozione unica, non è mai stata una partita come tutte le altre".