Bologna, 11 novembre 2017 - La sconfitta rimediata per 1 a 0 a Solna per mano della Svezia brucia eccome in casa Italia. Gli azzurri, autori di un prestazione brutta e sfortunata, saranno chiamati a ribaltare il risultato nella sfida di lunedì prossimo a Milano, in un San Siro che si annuncia strapieno. A far paura in vista del ritorno, più che la forza di Toivonen e compagni, è la mancanza di idee palesata dalla Nazionale nella fredda serata di ieri. Fra i più critici nei confronti degli uomini di Ventura uno che sa bene cosa significhi indossare la maglia dell'Italia come Andrea Pirlo. Il "Maestro", vista la pochezza tecnica della squadra, avrebbe fatto sicuramente comodo in mezzo ai muscoli svedesi.

"TRE GIORNI PESANTI" - "La Nazionale deve fare molto di più. Parlare dell'arbitro è riduttivo, in queste partite si deve lottare mentre l'impressione è che si andasse giù al primo contatto - sottolinea il centrocampista fresco di ritiro dal calcio giocato - Bisogna dare il 100%, poi se il direttore di gara fischia bene altrimenti si va avanti. Sarà dura per Ventura trovare le giuste motivazioni per il gruppo in questi tre giorni pieni di pressioni, resi tali da giornali e televisioni. Dovrà avere in mente già la formazione e le difficoltà da affrontare. Dovranno analizzare il match disputato e trovare le giuste contromisure per vincere lunedì. Saranno tre giorni pesanti, ma importanti".  

SU VERRATTI - Nella lista dei protagonisti più criticati compare il nome di Marco Verratti, erede annunciato di Pirlo e che a San Siro non ci sarà per squalifica. "Non ha fatto una buona partita, un paio di belle aperture, una per Candreva, un'altra per Immobile nel primo tempo. Poi, con l’andare della partita si è un po’ perso, anche per via dell’ammonizione presa - il pensiero dell'ex Milan e Juventus - Non è andato benissimo, anche per il lavoro di squadra che lo ha portato a non incidere con certe giocate".

IN VISTA DEL RITORNO - Ma cosa servirà in più agli azzurri per centrare la qualificazione? "I 'vecchi’ saranno fondamentali, ma le motivazioni devi sentirle dentro. Non basta la parola di un esperto per acquisire personalità. Tanti giocatori hanno fatto queste partite, tanti no: qui si vedono i giocatori veri - racconta Pirlo - La Svezia tenterà di abbassarsi come hanno fatto nell’ultima mezzora. Ci vorrà pazienza, velocità di pensiero. Dovremo fare gol, ci sarà tutta la partita a disposizione, ma il gioco dovrà migliorare. Giocherei più offensivo, con un 4-3-3 con Insigne largo e libero negli ultimi 30 metri. Si è giocato centralmente, abbiamo perso tante palle. Dobbiamo allargare il gioco e dare libertà agli esterni di creare la superiorità numerica”. Che il Ct Ventura prenda spunto dai consigli del "Maestro"?