Napoli, 12 settembre 2017 - Gli azzurri tornano a parlare e non solo per gli obblighi imposti dalla UEFA: da oggi è infatti stato archiviato il silenzio stampa che aveva caratterizzato le ultime settimane della società di De Laurentiis.

IL RITORNO DI AREK - Sono due voci a presentare la sfida di domani sera in terra ucraina contro lo Shakhtar Donetsk: ad aprire le danze è Milik. ''Sono pronto a giocare: mi sento al 100% e lo dimostra la gara disputata per intero con la mia Nazionale. Poi ovviamente le scelte le fa il mister.'' I ricordi vanno poi all'anno scorso, quando poco prima del crac al ginocchio era stato proprio il bomber polacco a segnare le prime reti azzurre nella rassegna europea più importante. ''Ricordo bene i due gol siglati alla Dinamo Kiev che mi aiutarono tanto all'alba della mia esperienza qui: non so se scenderò in campo o meno ma comunque sarà l'intera squadra a dover mostrare la mentalità giusta. Parlando del presente, il nostro girone è molto duro a cominciare dallo Shakhtar, che ha una bella rosa con tanti giocatori completi ma noi faremo di tutto per imporci e portare a casa la vittoria.''

ANALISI DI UNA FLESSIONE - La parola passa poi a Sarri, che si accoda al pensiero di Milik. ''Sono una squadra forte e poco conosciuta in Italia, abituata a dominare il gioco grazie ai numerosi uomini offensivi che hanno nel roster, come per esempio i terzini: ci costringeranno a difendere bassi ma questo può portare qualche opportunità in attacco. Vincere la prima gara di Champions sarebbe importante sia a livello psicologico che guardando agli altri avversari: il Feyenoord è la formazione più ostica della quarta fascia, il City non ha bisogno di presentazioni e gli ucraini hanno grandi doti tecniche.'' Così come il suo Napoli che però nelle ultime due uscite contro Atalanta e Bologna è apparso meno brillante del solito. ''Non penso sia perché le altre comincino a conoscerci né vedo un calo fisico, dato che nei finali di gara siamo stati superiori: non è nemmeno un salto di qualità perché mi piace giocare bene per tutti i 90'. Abbiamo mostrato più solidità difensiva - continua Sarri - ma non sono soddisfatto perché di questo passo non ci andrà sempre bene.'' Si chiude poi con le due polemiche del momento, come quella sulle parole di Raiola. ''Non so nemmeno cosa abbia detto e comunque il futuro è il mio ultimo pensiero. Quanto alle sostituzioni di Hamsik, per me lui è imprescindibile: esce tutte le partite proprio perché voglio preservarlo.''