Napoli, 11 settembre 2017 - Se contro l'Atalanta già si era vista una squadra capace di vincere anche in serate non felicissime, ieri nel posticipo è arrivata la conferma definitiva: i ragazzi di Sarri sono cresciuti e ora davvero riescono a portare a casa i tre punti in qualsiasi circostanza.

STRISCIA RECORD - O almeno questa è la speranza dei sostenitori azzurri, divisi tra la soddisfazione di ammirare un Napoli finalmente maturo e non più ostaggio del bel gioco e la paura che davanti ad avversari più consistenti del pur ottimo Bologna ammirato al Dall'Ara le difficoltà vissute in questo primo scorcio di stagione possano acuirsi. In attesa di avere risposte del genere, magari già dopo il confronto con la sorprendente Lazio di Inzaghi in programma la settimana prossima, c'è da segnalare un nuovo score positivo per la banda partenopea, che con quella di ieri ha allungato a 8 la striscia di vittorie consecutive in Serie A: utili al riguardo le 5 del finale dello scorso torneo e le 3 che hanno inaugurato quello in corso e, di conseguenza, eguagliato quanto fatto da Sarri nella stagione 2015/2016. Considerando poi i due successi sul Nizza nel preliminare di Champions League, i trionfi di fila diventano 10, come nel 1987: appena uno in meno di quanto fatto un anno prima e nel '66. Insomma, il Benevento è avvertito: il Napoli dei record ha voglia di scriverne uno nuovo, con il derby di regione nel mirino.

VLAD KO - Difficilmente contro le Streghe ci sarà Chiriches, uscito malconcio da Dall'Ara e con una spalla che desta tante preoccupazioni: in attesa degli esami del caso, il difensore romeno rischia oltre 45 giorni di stop se la diagnosi iniziale di lussazione alla spalla sinistra dovesse essere confermata. Brutta tegola per Sarri soprattutto in ottica europea, dato che con Tonelli fuori dalla lista il lotto di pedine del pacchetto arretrato è ridotto all'osso. Tolto questo neo, la serata di Bologna è da incorniciare per una squadra finalmente capace di soffrire nelle fasi down delle partite e cinica al punto giusto, come testimoniano gli appena 7 tiri in porta. Se poi a tutto ciò si somma un bel pizzico di buona sorte, emblematica sulla traversa di Verdi o sul salvataggio sulla linea di Koulibaly, allora la ricetta per vincere sembra perfetta per questo Napoli che non partiva così bene in campionato da 4 anni: merito di un undici ormai collaudato ma, soprattutto, di riserve di lusso capaci di incidere sempre di più. Per informazioni chiedere a Zielinski.