Napoli, 5 ottobre 2017 - Se è vero l'assunto che il rendimento sul campo di una squadra non può prescindere dal fatturato, tesi sostenuta anche da Sarri, allora le notizie per De Laurentiis sono ottime. E, ironia del destino, molto del merito è di colui che a Fuorigrotta è il nemico numero uno.

EFFETTO GONZALO - Considerando l'arretratezza del Napoli per quanto riguarda le infrastrutture e il settore giovanile, fonti importanti per produrre ricchezza senza dipendere da variabili esterne, è stata proprio la cessione di Higuain alla Juventus la manna piovuta dal cielo per il patron partenopeo, che ha incassato una somma record destinata però a rimanere un unicum e già a sua volta reinvestita per rimpolpare la rosa a disposizione di Sarri: gli acquisti di Rog, Diawara e Milik sono stati finanziati in parte dalla cifra monstre arrivata da Torino, che nella restante porzione coprirà il monte ingaggi del club di De Laurentiis, per la stagione in corso stimato sui 90 milioni. Finito l'effetto Higuain e in mancanza di fonti interne atte a produrre ricchezza, è chiaro che per mantenersi ad alti livelli di competitività in Italia e all'estero il Napoli sia costretto a centrare ogni anno la partecipazione in Champions League, compito reso in discesa dalla recente riforma della UEFA che ha restituito le 4 partecipanti alla nostra nazione.

BOOM FATTURATO - Proprio la competizione continentale più nota immetterà nelle casse della società di Castel Volturno quasi 66 milioni, cifra garantita dal superamento del playoff di agosto. Archiviato per un attimo l'introito derivante dai diritti TV, sempre la Coppa dalle grandi orecchie ha portato in dote 8 milioni di botteghino nell'annata scorsa, cifra che lievita a 14 per quanto riguarda il campionato: il totale di 22 milioni, all'apparenza alto, è solo metà di quanto accumulato dalla Juventus grazie al proprio impianto. Ecco che quindi tornano alla ribalta le differenze economiche con il club bianconero, per fortuna di De Laurentiis appianate in Italia dai 75 milioni di diritti TV che arrivano dalle competizioni nazionali. E, per il bilancio della passata stagione, dalla cessione record di Higuain, che ha permesso al fatturato azzurro di raddoppiare in un colpo solo e di toccare quota 300 milioni. Insomma, in attesa di dirimere la matassa San Paolo e con la speranza del patron che la squadra continui a fare faville, è proprio il caso di dire che il Pipita continua a fare tanti gol per il Napoli. Almeno per le sue casse.