Roma, 4 ottobre 2017 - In effetti, a sentirla così, la storia non torna: all’Italia basta un punto per acchiappare i playoff nelle qualificazioni ai Mondiali 2018, ma deve vincere per forza le due restanti partite contro Macedonia e Albania. Perché? Spieghiamo. La Spagna è prima e tale dovrebbe restare nel Gruppo G. All’Italia basta un punto per essere sicura di ritrovarsi tra le otto squadre che accederanno agli spareggi, dai quali usciranno le quattro vincenti che andranno al Mondiale assieme alle prime dei nove gironi.

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E qui, arriva il primo giro complicato. Non tutte le squadre, infatti, avranno accesso ai playoff perché agli spareggi accedono le nazionali con il miglior score ottenuto contro la prima, terza, quarta e quinta squadra del Gruppo di riferimento. Il sorteggio – in programma a Zurigo il prossimo 17 ottobre alle 14 – poi, terrà conto del piazzamento nel ranking della Fifa, che sarà aggiornato il prossimo 16 ottobre. Delle nove seconde, solo otto giocheranno gli spareggi e saranno divise in due fasce di riferimento da quattro squadre.

Prima delle ultime partite di qualificazione, che andranno in scena a cavallo del prossimo week end, la classifica dei punti contro prime, terze quarte e quinte è questa: Portogallo 15 punti, Irlanda del Nord, Italia e Islanda 13, Slovacchia 12, Montenegro e Svezia 10, Bosnia 8 e Galles 8 ma escluso per peggior differenza reti con la Bosnia. Occhio però, perché tutte, tranne Islanda e Slovacchia, hanno due partite valide per il punteggio di questa speciale classifica ancora da giocare.

Una volta determinate le otto squadre (nel nostro caso alla vigilia delle ultime due gare) entra in scena il ranking Fifa, nel quale le teste di serie sarebbero Portogallo (1267 punti), Italia (1059), Svezia (933), Islanda (927). La seconda fascia, con le ‘non teste di serie’ raccoglierebbe Slovacchia, Irlanda, Bosnia e Montenegro e la squadra di Ventura, vincendo le ultime due ed essendo quindi matematicamente certa del ranking da prima fascia, affronterebbe probabilmente proprio una di queste quattro squadre, evitando il confronto contro avversarie forti come il Portogallo in particolare, ma anche la Svezia.

Chiaro come le ultime due giornate potrebbero riservare qualche sorpresa, soprattutto nella lotta per le migliori seconde, ma dal punto di vista degli azzurri, vincere le ultime due partite diventa obbligatorio, per motivi di ranking, ma anche di prestigio ed entusiasmo.