Rijeka, 7 dicembre 2017 - Un Sant'Ambrogio poco felice per il Milan che trova l'ennesima sconfitta di una stagione avara di soddisfazioni. E' vero, il KO è ininfluente ai fini della classifica e i rossoneri hanno chiuso comunque il girone al primo posto ma in un momento di caos generale era opportuno trovare qualche evento che garantisse ottimismo e non gettasse ulteriore fumo su questa annata particolarmente negativa.

E invece il Milan ha perso di nuovo. Scarse le motivazioni per quest'ultima partita, forse ancora facevano effetto le cicatrici dell'ultima partita pareggiata contro il Benevento. E infatti gli stimoli del Rijeka hanno fatto la differenza. Più vogliosi, più determinati, più in partita i croati padroni di casa, una squadra capace di tenere testa al Milan anche all'andata salvo poi cadere nella distrazione che aveva portato al 3-2 di Crotone.

Il Milan rimaneggiato in vista dell'impegno di campionato si è presentato con diverse riserve tra cui Storari in porta e il giovane Zanellato, già presente in Macedonia quest'estate nel play off con lo Shkendija. 

La partita è cominciata subito male e si sono viste le condizioni rpecarie di Biglia, entrato in partita malissimo: un suo errore regala al Rijeka una punizione dal limite che Jakov Puljic trasforma in gol grazie ad un tiro imparabile per Storari e mette subito la partita in quei binari.

Il Milan sostanzialmente non reagisce, si affaccia qualche volta nell'area avversaria ma non riesce a rendersi pericoloso. Anche perché Cutrone e André Silva non fanno nulla per tener fede alla loro fama di bomber internazionali.

Poi nella ripresa arriva anche il gol del 2-0 al termine di una bella azione corale che porta Mario Gavranovic a segnare dopo pochissimi minuti grazie ad un bell'anticipo su Paletta, alla prima presenza in stagione e molto indoetro sul piano della condizione fisica.

Poi succede davvero poco: al Rijeka sta bene così ma la notizia del persistente 0-0 di Vienna tra Austria e AEK smorza l'entusiasmo della squadra croata che deve abbandonare la coppa. Non la abbandona invece il Milan che al prossimo sorteggio sarà anche testa di serie grazie al primo posto ottenuto. Una magra consolazione dopo l'ennesima bruta figura stagionale.