Milano, 5 ottobre 2017 - Durante la sosta per le nazionali si è assegnato a Villa Boemia il Premio Liedholm, riconoscimento annuale che premia uno sportivo che rappresenta al meglio i valori etici del gioco del calcio, che quest'anno è stato vinto da Vincenzo Montella. L'Aeroplanino alla consegna del premio ha colto l'occasione per rilasciare dichiarazioni sul suo Milan e sui metodi che utilizzerà per uscire dal periodo di difficoltà. Ecco le sue parole.

"Ho avuto il piacere di incrociare il Barone alla Roma, ho avuto la possibilità di apprezzare la sua signorilità, la sua eleganza, la sua ironia. E' un grande orgoglio ricevere questo premio. Mi auguro di poter vincere come lui, ha vinto due scudetti, sicuramente è un punto di riferimento. E' un grande personaggio.

"Derby? E' la cosa bella di questo mestiere dover preparare già un'altra partita, la testa e le idee sono già proiettate verso la prossima partita. KO con la Roma? La sconfitta brucia, probabilmente immeritata, c'è un percorso che abbiamo intenzione di proseguire e migliorare. Abbiamo tenuto testa ad una grande squadra, ci stiamo avvicinando, stiamo insistendo sul lavoro".

"Accanimento contro il Milan? Secondo me ci sta, le aspettative erano e sono altissime. Noi conosciamo la realtà interamente, sappiamo che mediaticamente ci sta. Il nostro percorso ci deve portare a crescere e raggiungere l'obiettivo dei primi quattro posti. Non siamo distantissimi, l'importante è non farsi condizionare. Futuro? Non mi turbano le illazioni, faccio questo lavoro da qualche anno, conosco i rischi del mestiere. Allenando una squadra come il Milan i rischi sono maggiori così come le chiacchiere".

"Momento? Sono positivo e ottimista, c'è del lavoro da fare. Vedo il cammino un po' in salita ma è abbastanza normale, ci vuole del tempo ma noi siamo i primi a pretendere che questo tempo non ci sia. Ho equilibrio nelle valutazioni e nelle analisi".

SIMONE GAMBERINI