Milano, 14 dicembre 2017 - Il Milan guarda al suo futuro e prova a tutelare i propri giovani più forti. Ce la fa con Davide Calabria, stenta con Gigio Donnarumma. Situazioni diverse ma con un fine comune, quello di blindare in rossonero i principali prodotti del settore giovanile al fine di creare un'idea di Milan sempre più milanista e in grado di produrre in casa i giocatori del proprio futuro.

Con Calabria come detto tutto facile: il terzino destro nato nel 1996 ha prolungato il suo contratto e fino al 2022 resterà un calciatore rossonero. Niente male se considerata anche la velocità della trattativa per il rinnovo e il facile accordo raggiunto tra le parti. Si tratta di una conferma importante per un calciatore che una volta smaltito ogni residuo dell'infortunio ha voglia di tornare a giocarsi un posto da titolare, soprattutto adesso che Gattuso ha inserito nei suoi schemi la difesa a quattro, sistema a lui più congeniale e che nel ruolo di terzino destro vede Abate come unica alternativa almeno fino al rientro di Conti.

Ma se per Calabria è andato tutto liscio per Donnarumma la cosa si fa complicata. Il portiere del Milan è tornato da giorni al centro delle polemiche dopo qualche mese di stop dall'inferno estivo. Ora sembra che il suo futuro al Milan dipenda dal rapporto con Mino Raiola: in caso di rottura con il suo procuratore allora ci starebbero i presupposti per restare ancora, nell'eventualità contraria invece la partenza potrebbe essere addirittura anticipata a gennaio.

I tifosi del Milan dopo averlo beccato nella partita contro il Verona hanno ascoltato l'appello di Gattuso e dei compagni e adesso sembrano tutti invocare un cambio di procura per tutelare il rapporto tra Donnarumma e il Milan. Ma la faccenda sembra avere ancora tanto da raccontare.