ROMA, 13 gennaio 2018 – La Serie A si ferma per la sosta del campionato, e a tenere banco in questo momento sono le vicende che porteranno all'elezione del nuovo presidente della Figc. Entro domani dovranno essere presentate tutte le candidature, e tra i nomi che circolano, c'è anche quello di Claudio Lotito. A sfidare Damiano Tommasi potrebbe essere proprio il presidente della Lazio, che in assemblea avrebbe dichiarato di avere il sostegno di molti club. Oggi la sua candidatura sembra prender ancora di più forma. Presente stamattina all'Holiday Inn all'Eur, dove si è tenuta l'assemblea straordinaria elettiva della Lega Nazionale dilettanti, Lotito ai microfoni dei cronisti presenti avrebbe confermato il tutto: "Ho 12 club dalla mia parte. Se ho la maggioranza? Certo che ho la maggioranza. Io non mi sono candidato, mi hanno indicato. Mi candido solo se ci sono le condizioni". Senza giri di parole, il presidente biancoceleste ha fatto capire che entro domani anche il suo nome verrà aggiunto a quello degli altri candidati. Anche le parole di Tommasi sembrano confermare le indiscrezioni, nonostante il presidente dell'Associazione italiana calciatori abbia comunque deciso di mantenere un profilo basso sulla vicenda: "Cosa mi sono detto con Lotito? Abbiamo chiacchierato, volevo capire se effettivamente arriverà la sua candidatura, se avremo il piacere di leggerlo nel programma elettorale o se si presenterà singolarmente. Non lo so se alla fine si candiderà veramente”.

ADESIVI ANTISEMITI - C'è attesa in casa Lazio per quanto riguarda la vicenda degli adesivi anti-semiti, esposti in Curva Sud al termine della partita contro il Cagliari. Stando alle ultime, la Procura della Federcalcio, si dovrebbe riunire venerdì 19 gennaio, e chiedere un turno a porte chiuse per un match di campionato. Attesa per lunedì invece, l’uscita del dispositivo che proviene dal primo grado di giudizio. Nonostante la pena sia immediatamente esecutiva, Lazio-Chievo si giocherà a porte aperte, così come il recupero di campionato del 24 gennaio contro l'Udinese. I biancocelesti proveranno infatti a fare ricorso, e il provvedimento se venisse confermato, sarebbe valido per la gara di campionato successiva contro il Genoa, del 5 febbraio.