ROMA, 19 giugno 2017 – Continuano a far discutere e parlare in casa Lazio, le situazioni legate al futuro di Keita, Biglia e anche De Vrij. I primi due sono ormai in partenza, il terzo invece è ancora in ballo e deve decidere se rinnovare il suo contratto o meno con i biancocelesti. Degli atteggiamenti, quelli dei tre calciatori, che non sono andati giù alla tifoseria laziale, la quale ha espresso tutto il suo disaccordo, ed è intervenuta a Radiosei per dire la propria: "I tifosi restano la parte più pura del calcio. I giocatori a cui ti puoi affezionare ormai non esistono più. A fare la differenza sono gli anni in cui un calciatore indossa la stessa maglia, quello ti trasforma il giocatore che rimane nella testa del bambino, non la grande giocata. Prima la bandiera era quello che dimostrava l'attaccamento viscerale, lo è stato Signori, per un po' anche Nesta. Non dobbiamo tifare il giocatore. Bisogna denunciare il calcio che si fa negli studi commerciali e non più nello stadio. Non è possibile che le società siano sotto scacco di giocatori o peggio, dei loro procuratori".

Poi su Biglia e Keita, il primo destinato al Milan, il secondo che, ha rifiutato i rossoneri desideroso di andare alla Juventus: "Le bandiere non esistono più, questo dovrebbe far riflettere. Assistiamo a capricci dorati di alcuni calciatori, queste cose ci fanno schifo. Sulla situazione relativa a Keita ci sono state delle offerte allettanti che non ha accettato, perché la sua ambizione è vestire una sola maglia. Ma questo club al quale lui ambisce, ha fatto pervenire un'offerta impossibile da prendere in considerazione. Per quanto riguarda il Milan, Biglia era pronto ad andare, lui no. Chi non ha voglia di indossare questa maglia vada subito via, ma a condizioni giuste, dignitose per la società e per il tifo. Chi resta per passeggiare in campo, diventa un nemico dei tifosi. I tempi degli alibi son finiti. Un ragazzino mal consigliato sta tenendo scacco al mercato della Lazio: Keita deve decidere cosa fare da grande, perché finché la società non saprà quanto poter investire sul mercato è vincolata. Chi vuole se ne vada, ma lo faccia subito". Infine sugli abbonamenti, dove la tendenza rispetto allo scorso anno sembra essersi completamente invertita: "Per quanto ci riguarda, noi siamo pronti a rinnovare la nostra incondizionata fiducia in questi colori. Questo deve essere anche uno slancio per la società".