Roma, 5 ottobre 2017 – La Lazio non si ferma. Questo pomeriggio, gli uomini di Simone Inzaghi sono scesi in campo per la seconda seduta settimanale in quel di Formello. Ad attenderli, un triangolare sul terreno indoor. Tre formazioni, dunque, composte da cinque giocatori ciascuna: i celesti, ovvero Guerrieri, Patric, Prce, Pedro Neto e Caicedo; i verdi Vargic, Luiz Felipe, Leiva, Crecco e Nani; infine gli arancioni Rus, Mauricio, Di Gennaro, Oikonomidis e Palombi. Assenti all’allenamento naturalmente i nazionali, cioè Immobile, Parolo, Lulic, Marusic e il giovane Murgia. Non hanno inoltre preso parte alla partitella Radu, de Vrij, Luis Alberto e Milinkovic-Savic, che lo staff tecnico ha preferito tenere a riposo dopo gli sforzi delle ultime apparizioni ufficiali. Ancora indisponibili per infortunio, invece, Felipe Anderson, Wallace, Basta e Bastos.

DE VRIJ – Qualche polemica, intanto, per la mancata convocazione di Stefan de Vrij con la Nazionale olandese. Il difensore, accusato di poca dedizione alla maglia orange, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito, come riporta ad.nl: “Dopo la partita contro il Sassuolo l’inguine è diventato molto rigido, questa settimana non potrò allenarmi, quindi lavorerò per rimettermi in condizione. La mia mancata convocazione con l’Olanda è stata oggetto di discussione, ma è una questione molto semplice: stavo soffrendo molto per il mio problema fisico. Ho chiamato il dottor Edwin Goedhart (medico sociale della Nazionale, ndr) la settimana scorsa e gli ho detto che non ero in forma. Gli ho specificato che la Lazio mi avrebbe fatto fare un’altra risonanza in Italia per vedere se fossi stato in grado di giocare oppure no. Venerdì non sono stato convocato perché avevo specificato di non essere in condizione e che non sapevo se avrei giocato con il mio club (la Lazio, ndr). Quando quel venerdì la risonanza magnetica aveva dato un buon esito, ho subito comunicato che probabilmente sarei sceso in campo, anche se avevo solo l'allenamento con la squadra il sabato. Poi contro il Sassuolo ho chiesto il cambio perché non ce la facevo più. Io poco dedito alla Nazionale? Sono stupidaggini, a me piace giocare per l’Olanda e tutti quelli che mi conoscono lo sanno. Comprendo che in molti si siano chiesti cosa stia succedendo. Ma se fossi stato chiamato in Nazionale dopo la partita con il Sassuolo, sarebbe significato non allenarmi con il gruppo fino a giovedì, e non sarebbe stato certamente il massimo. Non ho detto nulla all’inizio perché non si tratta di me, ma dell’Olanda e delle sfide contro Bielorussia e Svezia. Si sono fatte tante domande e si è parlato molto, per questo ho spiegato le cose come stanno. Ora, però, è tempo di dare la caccia alla Coppa del Mondo”.