Torino, 6 ottobre 2017 - Allenamento mattutino al centro sportivo di Vinovo per la Juventus, che nonostante i tanti nazionali assenti continua a lavorare in vista della ripresa del campionato, fissata per sabato 14 ottobre contro la Lazio. Un impegno che si annuncia probante per i bianconeri e non solo per il valore tecnico dei biancocelesti, che attualmente occupano la quarta piazza a soli tre punti dalla Vecchia Signora e dall'Inter. La squadra di Inzaghi sta impressionando finora e Madama ha già potuto assaggiare sulla propria pelle il potenziale degli avversari, capaci di imporsi 3 a 2 in finale di Supercoppa Italiana. Ciò che preoccupa maggiormente Allegri riguarda tuttavia le questioni di casa propria.

Se dall'infermeria arrivano buone notizie (Pjanic stamani ha ripreso a correre, Khedira viaggia verso la convocazione contro la Lazio e Pjaca dalla prossima settimana tornerà ad allenarsi almeno parzialmente in gruppo), sono invece le condizioni con cui i vari nazionali si ripresenteranno a Torino a tenere in ansia lo staff tecnico. Questo discorso riguarda in particolar modo i sudamericani: Alex Sandro, Bentancur, Cuadrado e Dybala torneranno a disposizione infatti solo da giovedì, a poche ore dal match dell'Allianz Stadium. Insomma, Allegri dovrà fare delle attente riflessioni, specie perché a quattro giorni di distanza dalla sfida con Lazio è in programma quella di Champions League con lo Sporting Lisbona, che diventa cruciale guardando alla classifica del gruppo D.

L'allenatore bianconero è chiamato a fare di necessità virtù e questo significa puntare su Douglas Costa e Higuain, entrambi rimasti a Vinovo. L'argentino è ancora alla ricerca della forma migliore e questi giorni senza partite ma di soli allenamenti non potranno che giovargli. Se il Pipita comunque si è sbloccato negli ultimi due match con Olympiakos e Atalanta, Douglas Costa non è riuscito finora a incidere come ci si attendeva. Tenendo fede al suo soprannome "Flash", l'ex Bayern Monaco è andato a intermittenza, mostrando grandi doti ma risultando quasi un pesce fuor d'acqua negli schemi di Allegri, che sfrutterà queste sedute per aiutarlo a crescere dal punto di vista tattico.

Non c'è comunque fretta in casa Juve, né tantomeno nervosismo. "Non siamo assolutamente nervosi come dicono, siamo in una fase interlocutoria del campionato - racconta l'amministratore delegato Beppe Marotta - Il secondo posto in campionato? Ogni tanto è bello anche fare il cacciatore che insegue, e non soltanto la lepre che scappa in testa. Ora possiamo sparare (scherza, ndr). Noi abbiamo fatto delle ottime prestazioni, e questo conta molto per il futuro, più di quanto possa raccontare la classifica adesso. Inzaghi prossimo allenatore? Non ci pensiamo adesso, ma questo non vuol dire non apprezzare il suo lavoro. Ha grandi doti umane, oltre che tecniche. Sono certo farà una grande carriera, ma ribadisco di essere contento con Allegri, che ha già dimostrato di saperci portare i risultati desiderati".