Torino, 3 gennaio 2018 - Quella di stasera sarà l'ultima apparizione, almeno per ora, di Marko Pjaca all'Allianz Stadium. Sì, perché il croato, come anticipato da Marotta nei giorni scorsi e da Allegri nella conferenza stampa di ieri, ha bisogno di giocare e quindi andrà in prestito. Destinazione la Germania, per la precisione lo Schalke 04, che ha battuto la concorrenza del Wolfsburg. Decisiva la volontà dell'ex Dinamo Zagabria, convinto dall'insistenza dimostrata dalla società di Gelsenkirchen, che ha trovato l'accordo con la Vecchia Signora sulla base di un prestito secco valido sei mesi, nonostante il tentativo da parte dei tedeschi di inserire il diritto di riscatto.

Un'operazione che porterà nelle casse bianconere 1 milione più 500 mila euro di bonus, con lo Schalke 04 che pagherà per intero lo stipendio del classe '95. Insomma, un affare che rende felici tutti, visto che Pjaca, rientrato da pochissimo dall'infortunio al legamento crociato rimediato poco meno di un anno fa, alla Juve non avrebbe trovato lo spazio necessario per ritrovare il ritmo partita. L'occasione arriva dalla squadra allenata da Domenico Tedesco, mister 31enne nato in Italia ma in Germania dall'età di due anni. Toccherà al tecnico emergente dare continuità di minutaggio a un ragazzo nel quale sia lo Schalke che la Vecchia Signora credono molto.

A Pjaca invece il compito di meritarsi una maglia da titolare in quella che è attualmente la seconda forza della Bundesliga. Il croato potrebbe agire sia da esterno offensivo che da attaccante nel 3-1-4-2 disegnato da Tedesco. L'importante però è giocare, dove è relativo, perché in ballo c'è il futuro alla Juve e un posto nella Nazionale del suo paese per i prossimi Mondiali. Da domani prenderà il via un nuovo capitolo della vita calcistica di Pjaca, desideroso di riprendersi quello che la sfortuna gli ha tolto.