Torino, 6 dicembre 2017 - Cambia il palcoscenico, cambiano alcuni interpreti in campo, ma il risultato è il medesimo: la Juventus continua nella sua striscia di successi e di partite senza subire gol. Ma questa volta la vittoria è ancora più dolce, perché consente alla Vecchia Signora di centrare quello che era il primo obiettivo stagionale, ovverosia il passaggio agli ottavi di finale. Uno step che segna da qui in avanti l'inizio di un nuovo capitolo dell'annata dei bianconeri, finora concentrati in primis sull'uscire indenni dalle trappole disseminate in Europa. Lunedì 11 dicembre l'urna di Nyon decreterà la prossima avversaria in Champions dei campioni d'Italia, che tuttavia adesso potranno concentrare le proprie forze unicamente sul campionato (e sulla Coppa Italia).

Due italiane fra le grandi ma la Juventus ha perso qualità e Dybala non brilla più - di GIUSEPPE TASSI

Insomma, la squadra di Allegri si è tolta un bel peso dalle spalle. A proposito, per il tecnico livornese si tratta dell'ottava qualificazione consecutiva alla fase a eliminazione diretta: meglio di lui ha fatto solo Wenger con l'Arsenal. Impossibile non riconoscere i meriti di un allenatore che continua a tenere Madama su livelli altissimi, nonostante che il gioco espresso da Dybala e compagni non rubi gli occhi agli esteti del calcio. Anche ad Atene la Juve non ha impressionato per la qualità e la fluidità della propria manovra, ma come a Napoli si è dimostrata cinica, autoritaria (almeno per gran parte del primo tempo) e solida in fase difensiva.

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L'assenza di Chiellini non ha pesato sui meccanismi di un reparto arretrato dove Barzagli e soprattutto Benatia hanno giganteggiato. Il marocchino è probabilmente il giocatore più in forma dei suoi. Con quella di ieri sono quattro le gare di fila da titolare e contro l'Inter è quasi certo, a meno di guai dell'ultimo secondo, che l'ex Roma venga riproposto nell'undici di partenza. Le prestazioni del numero 4 bianconero hanno permesso alla squadra di salire di colpi in difesa, là dove la Juve ha più stentato a inizio stagione. Se prima Madama pareva estremamente slanciata in avanti, adesso Allegri è riuscito finalmente a ridare equilibrio ai suoi.

Gli aspetti da migliorare ovviamente non mancano (marzo è ancora molto lontano...), perché anche ieri sera la Vecchia Signora ha commesso degli errori banali, figli soprattutto di un calo di tensione. Eppure la strada imboccata dai piemontesi pare quella giusta, in attesa della prova del 9 (dicembre) con l'Inter, in cui in palio non ci saranno, come in ogni derby d'Italia, solo i tre punti, ma molto di più. Le premesse per una grande partita ci sono tutte.