MIlano, 12 settembre 2017 - Squadra che vince non solo non si cambia, ma viene anche costantemente seguita dal proprio tifo. E’ un altro dei successi dell’Inter di questo avvio di stagione, 9 punti in tre gare di campionato e record di presenze a San Siro nelle gare interne. Con Fiorentina e Spal 55mila spettatori di media, un dato riconducibile solo agli anni dei grandi successi e del Triplete. Merito di Spalletti, che è riuscito a ricreare entusiasmo, merito della squadra, che vince e convince, merito della dirigenza che ha saputo far fronte al blocco degli investimenti cinesi allestendo una rosa funzionale alle idee del tecnico. Insomma, il mondo Inter è tornato, proprio nell’annata in cui si percepisce anche il rilancio dei cugini rossoneri, già sopra quota 30mila abbonamenti grazie alla onerosa campagna acquisti allestita in estate. E’ duello a distanza prima di quello sul campo del 15 ottobre, perché anche i nerazzurri puntano a breve a superare la quota di 30mila abbonamenti. Il grande successo di pubblico è già di per sé una piccola vittoria per il club e soprattutto per il tecnico di Certaldo, che ha sempre fatto dell’orgoglio nerazzurro un punto di forza di questo rilancio. Ricollocare l’Inter al centro del villaggio sembrava in prima battuta una missione molto complicata, ma già dopo 3 giornate il vento è cambiato e San Siro lo sta dimostrando. In attesa del ritorno ai trionfi di un tempo, Milano sponda Inter si gode il rendimento e la dedizione di una squadra che ha capito il potenziale del mondo nerazzurro. E fa di tutto per sprigionarlo ogni domenica. Il pubblico non può che rispondere positivamente.

MERCATO SEMPRE APERTO – La dirigenza nel frattempo non ferma il proprio lavoro e continua a sondare il mercato in vista di gennaio. Il primo rinforzo da individuare è senza dubbio un difensore, e l’Inter avrebbe già individuato diversi obiettivi su cui puntare. Diversi nomi sul taccuino di Ausilio e Sabatini, in primis Andrea Christensen del Chelsea. Il difensore danese con Conte sta giocando poco, per questo a gennaio potrebbe essere libero di accasarsi altrove. Classe 1996, per l’Inter rappresenterebbe un colpo di prospettiva. Stesso discorso per il 20enne Benkovic della Dinamo Zagabria, giocatore che Sabatini segue da tempo. Altro calciatore sotto osservazione è Jose Gimenez, 22 anni dell’Atletico Madrid, per un colpo che andrebbe a raccogliere la pesante eredità del 33enne Miranda. Su di lui in passato anche Juve e Roma, frenate dalla clausola di 65 milioni di euro. Ma il difensore andrà in scadenza tra un anno e l’Inter sogna il colpaccio a gennaio. Infine, c’è Issa Diop del Tolosa, una operazione da oltre 20 milioni fattibile dopo che l’Inter si è aperta la strada verso il campionato francese con gli innesti di Dalbert e Karamoh. Su di lui c’è l’assicurazione Oscar Damiani, esperto di Ligue 1.