Milano, 12 ottobre 2017 – Vivere il derby da tifoso è diverso rispetto a viverlo da presidente, ma l’emozione della stracittadina è sempre la stessa. Domenica, però, oltre ad una partita che tutti vogliono vincere, è necessario considerare anche le eventuali indicazioni sul futuro. Inter e Milan si affrontano scoprendo le carte e il loro vero livello. Nerazzurri a caccia di conferme, rossoneri desiderosi di riscattare un avvio difficile di stagione rilanciando le loro quotazioni. Sia da una parte che dall’altra si respira aria di derby ma anche di futuro: entrambe capiranno quanto può essere stato buono il lavoro fatto fino a qui. Massimo Moratti è pronto a gustarsi il derby di Milano da spettatore interessato, non si lascia nulla al caso: “Credo che la partita svelerà le carte – ha ammesso l’ex patron intercettato davanti ai suoi uffici – Soprattutto c’è attesa per capire a quale livello è arrivata l’Inter dopo l’inizio convincente di stagione. Cercherò di capire la forza della squadra e mi pare che Spalletti sia riuscito a dare grande solidità. Il Milan? Non temo nessuno in particolare, forse loro terranno d’occhio Perisic che può spaccare una partita. In generale credo vincerà chi avrà più carattere e cuore, mentre tra gli allenatori chi riuscirà a mettere in campo i giocatori nel modo migliore”. Nessuna polemica invece con Fassone che ha definito l’anima dell’Inter un po’ Naif: “Non rispondo”, ha sentenziato Moratti.

TRONCHETTI PROVERA: SCUDETTO? E’ PRESTO… - Sulla falsa riga di Massimo Moratti anche le dichiarazioni di Tronchetti Provera, da tanti anni sponsor nerazzurro con Pirelli. Nessuno si sbilancia, segno che la partita riveste una particolare importanza, quasi come nelle sfide che valevano un trofeo anche se per il momento non ci si gioca nulla: “L’atmosfera è senza dubbio positiva – ha affermato a Sky – Tutte le componenti interiste hanno lo spirito giusto e conosciamo il livello di Spalletti anche da prima che arrivasse. Non ci sono dubbi sia un grande allenatore. Scudetto? No, è presto per parlare di queste cose, ma l’Inter deve sempre ambire al titolo”. Insomma, alla fine il derby lo si può considerare alla stregua della prima tappa di salita al Giro d’Italia, quella in cui si capisce, quasi sempre, non chi vincerà ma chi sicuramente non potrà lottare per la maglia rosa. Ecco allora che se da un lato il Milan dovesse perdere uscirebbe di fatto dalla lotta Scudetto, mentre una sconfitta nerazzurra incrinerebbe tutte le certezze costruite fino a qui. Con Napoli e Juve ancora un gradino sopra i nerazzurri.