Milano, 14 novembre 2017 - "Ma che entro io, dovemo vincere non pareggià...". Nella notte della mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali di Russia 2018, c'è da registrare anche la polemica di Daniele De Rossi ripreso dalle telecamere della Rai mentre ha un alterco con uno dei componenti dello staff tecnico azzurro. E' il secondo tempo di Italia-Svezia e il centrocampista, sostituito da Jorginho da inizio partita, sembra arrabbiarsi alla richiesta di entrare, dopo essersi riscaldato. Il suo labiale è esplicito sulla necessità di scelte che sblocchino la panchina. 

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Il video è diventato subito virale sui social, ma più tardi, a freddo, De Rossi ha chiarito il suo sbotto. "Mi scuso se ho offeso Brignardello, non ce l'avevo con lui... ", ha spiegato il calciatore. "Sono venti anni che giro per Coverciano, io volevo passare e voglio sempre giocare - ha spiegato a RaiSport -. Ci scaldavamo a tre a tre, quando lo hanno chiesto a me ho indicato Insigne, lamentando che dovevamo vincere e non pareggiare. Ho dato un'indicazione tattica che non mi spetta, mi scuso. Ma se chiamato sarei entrato". 

Il centrocampista della Roma potrebbe lasciare la Nazionale come Gigi Buffon. "Come me, credo che lasceranno la nazionale anche Barzagli, Chiellini e De Rossi - ha detto il portierone  -. Non voglio rubare loro la scena, credo sia l'ultima anche per loro tre".

Tornando a quanto dichiarato da De Rossi, il giocatore ha espresso tutta la sua delusione per la partita Italia-Svezia. "È un momento nero per il nostro calcio, nerissimo per noi. C'è poco da dire, ci sarà tempo per analizzare. La Federazione ha tempo per ripartire da questa delusione cocente, spero riparta dalla voglia e della determinazione che abbiamo espresso in questi anni in cui abbiamo vestito la maglia della Nazionale", ha detto. 

"Non meritavamo di uscire, complimenti a loro, hanno fatto la loro partita, ma noi meritavamo di più - ha aggiunto -. Ci sono tanti giovani che stanno facendo benissimo nei rispettivi club dai quali bisogna partire. Abbiamo pianto tanto, anche se non è morto nessuno, però è stato un momento di vita ed è stato doloroso, toccante chiudere questa parentesi, per me e per altri colleghi".