Reggio Emilia, 7 dicembre 2017 - Arrivata da prima all'ultima recita del girone, l'Atalanta ha voglia di continuare a stupire senza tremare al cospetto del Lione: per qualificarsi ai sedicesimi da capolista i bergamaschi devono vincere oppure pareggiare 1-1. Mister Gasperini non fa calcoli e manda in campo i big, scelta evidenziata dal tridente Ilicic-Petagna-Gomez. I francesi rispondono schierando il solo Diaz avanti ma con una batteria in sua assistenza non da poco: toccherà a Cornet, Fekir e Depay lanciare il numero 9 e provare a espugnare il Mapei Stadium.

Atalanta-Lione, rivivi la diretta

A TESTA ALTA - Il primo assalto del match è firmato proprio Lione: al 4' Mendy apparecchia per Fekir che al volo impegna Berisha in due occasioni nel giro di pochi secondi. La risposta degli orobici è affidata a un guizzo di Cristante, un vero fattore nella bella stagione interpretata fin qui dall'Atalanta: servito da Gomez, il numero 4 nerazzurro svetta ma non centra la porta difesa da Lopes, che però capitolerà dopo una manciata di minuti. E' il 10' e le responsabilità maggiori sono proprio dell'estremo difensore ospite, che non esce sulla conclusione rimpallata di Hateboer: ne approfitta Petagna che da zero metri incorna in rete e manda un segnale chiaro al Lione, costretto a rincorrere nella corsa alla vetta del girone E. La missione per gli uomini di Genesio non si presenta di facile lettura, come testimoniato dallo svolgimento della frazione: i bergamaschi controllano senza affanni le sfuriate offensive, per la verità poco convinte, di Diaz e compagni, che tornano negli spogliatoi a testa bassa.

NELLA STORIA - Dagli spogliatoi non fa rientro in campo Cornet, fermato da guai al ginocchio già al termine del primo tempo: al suo posto viene chiamato in causa il classe 2001 Geubbels, tenuto a risollevare le sorti dei deludenti francesi. Male in particolare Ferri e Fekir, gli uomini con più qualità. Bene invece Petagna che al 71' bussa ancora dalle parti di Lopes, che vede terminare out il tiro d'esterno del bomber. E' solo un lampo in una seconda frazione da sbadigli: merito della banda Gasperini, brava ad addormentare la gara senza rischiare nulla. O quasi. E' il 77' e Marcelo svetta su corner, trovando però in Spinazzola un ostacolo insormontabile. E' di fatto l'ultimo brivido corso dall'Atalanta, che non solo smentisce tutti i pronostici accedendo ai sedicesimi di Europa League ma lo fa addirittura da prima: neanche il tifoso più ottimista avrebbe potuto immaginare uno scenario del genere.