CAGLIARI, 19 marzo 2017 - Termina 0-0 la sfida in Sardegna fra Lazio e Cagliari. Partita con poche emozioni quella che va in scena al Sant'Elia, con gli uomini di Inzaghi che provano a fare la gara, ma non riescono, se non i rare occasioni, a trovare gli spazi giusti per colpire. Un punto che serve a poco a entrambe, e che stoppa la corsa dei biancocelesti alla ricerca di un piazzamento europeo. 

PRIMO TEMPO – Partita chiusa quella del Sant’Elia fra Lazio e Cagliari. I sardi fanno grande densità soprattutto a centrocampo e chiudono tutti gli spazi ai biancocelesti. Tanto possesso palla ma pochissime occasioni, al contrario di quanto successo nei precedenti match, quando gli uomini di Inzaghi avevano impressionato per la mole di gioco creata. I rossoblu non si affacciano mai nella metà campo avversaria ma si limitano a difendere. L’unica occasione del match arriva al 30esimo sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Biglia. Il pallone finisce sulla testa di Hoedt, che viene lasciato colpevolmente solo dalla difesa cagliaritana. L’olandese però non riesce ad indirizzare verso la porta e colpisce Immobile, sprecando una ghiotta possibilità per sbloccare la gara. Nel restante tempo di gioco succede poco e nulla, e dopo due minuti di recupero Guida fischia la fine della prima frazione, mandando tutti negli spogliatoi.

SECONDO TEMPO -
Iniziano in modo completamente diverso i secondi 45 minuti di gara fra Cagliari e Lazio. I biancocelesti alzano subito il baricentro e al secondo minuto hanno già una grande occasione con Felipe Anderson. L’azione nasce ancora una volta da calcio d’angolo. Il brasiliano è il più lesto ad arrivare sul pallone, poi prova una conclusione dalla distanza potente che finisce di un soffio alta spaventando Rafael per la prima volta. I ritmi più alti e le squadre più aperte. I biancocelesti nel giro di pochi minuti riescono a creare due azioni manovrate molto pericolose. Al 51esimo Keita prova la percussione personale, poi di tacco scarica per l’inserimento di Parolo. Il tiro del centrocampista però viene deviato e finisce di poco alla destra della porta difesa da Rafael. Al 60esimo sono ancora gli uomini di Inzaghi ad andare vicino al gol. Radu riesce a incunearsi tra i difensori cagliaritani presentandosi in area di rigore. Il terzino romeno poi scarica al centro per Anderson, che ha la possibilità di calciare un rigore in movimento. Il brasiliano piazza il pallone ma tira debolmente permettendo all’estremo difensore sardo di bloccare il pallone facilmente. Il Cagliari negli ultimi 15 minuti prova a farsi vedere davanti, e nel giro di un minuto ha due occasioni con le conclusioni da fuori prima di Tachtsidis, poi di Joao Pedro, entrambe finite alte sopra la traversa della porta difesa da Strakosha. L’occasione migliore però i sardi la creano all’81esimo con Padoin. Su un cross dalla trequarti l’ex juventino si ritrova solo davanti alla porta biancoceleste, poi prova a incrociare il tiro che finisce clamorosamente fuori. E' l'ultimo squillo di un match con poche emozioni, che termina con il triplice fischio di Guida dopo 4 interminabili minuti di recupero.

VALERIO DE BENEDETTI