Cleveland (Stati Uniti), 14 novembre 2017 – Sono proseguite anche prima, durante e dopo il match le scintille tra LeBron James e il turco Enes Kanter che nei giorni scorso aveva preso le difese di Frank Ntilikina dopo che l’asso dei Cavs aveva di fatto criticato i Knicks per aver scelto al draft il francese al posto di Dennis Smith. Sul campo però a vincere la battaglia è stato il numero 23 dei Cavaliers (23 punti e 12 assist) che assieme ad un Kyle Korver chirurgico dalla lunga distanza (21 punti con 5/12) si è caricato la squadra sulle spalle portandola al successo per 104-101 dopo aver azzerato uno svantaggio di 23 lunghezze accumulato dai Cavs nei primi 35 minuti di gioco. Ai Knicks, che hanno non poco di cui rammaricarsi, non sono bastate le doppie doppie di Kanter (20 punti e 16 rimbalzi) e Hardaway (28 punti e 10 rimbalzi).

Ad Ovest invece è durato soltanto un giorno il primato in solitaria dei Rockets che sono stati immediatamente riacciuffati dai Golden State Warriors che non hanno concesso sconti neppure agli Orlando Magic schiantati 110-100 nonostante l’assenza di Steph Curry, tenuto a riposo per un risentimento di natura muscolare al quadricipite: a fare le veci del numero 30 dei californiani ci hanno pensato in maniera egregia Durant (21 punti), Green (20) e Livingston (16) che nel terzo quarto hanno dato vita al parziale di 32-19 che ha definitivamente lanciato i Warriors verso la settima vittoria consecutiva.

Periodo nerissimo invece per gli azzurri d’Oltreoceano: gli Atlanta Hawks, nonostante i 14 punti segnati da Marco Belinelli in 27 minuti, sono stati infatti superati al fotofinish dai Pelicans (106-105) spinti da un indemoniato Darius Miller che nell’ultimo quarto ha messo a segno ben quattro triple, mentre i Clippers, che senza Gallinari non riescono proprio a trovare la via della vittoria, questa notte hanno rimediato la sesta battuta d’arresto di fila perdendo 109-105 contro i Philadelphia 76ers, sospinti dal tridente composto da Embiid (32 punti e 16 rimbalzi), Covington (31 punti) e Simmons (22 punti e 12 rimbalzi).

Infine nella notte hanno portato a casa la vittoria anche Wizards (110-92 sui Kings), Bucks (110-103 sui Grizzlies grazie a 27 punti, 9 rimbalzi e 7 assist di Antetokounmpo), Timberwolves (109-98 sui Jazz), Trial Blazers (99-82 sui Nuggets) e Lakers (100-93 sui Suns nonostante Ball sia rimasto in panchina per tutto l’ultimo quarto).