Denver (Stati Uniti), 19 giugno 2017 – Questa estate si preannuncia a dir poco fondamentale per il futuro di Danilo Gallinari che, oltre ad essere un pilastro della Nazionale che Ettore Messina cercherà di guidare alla conquista di una medaglia europea, dovrà prendere decisioni a dir poco importanti per quanto riguarda la sua carriera NBA. Il “Gallo” ha infatti scelto di non esercitare la player option da circa 16 milioni di dollari presente nel contratto stipulato con i Denver Nuggets e valida per la prossima stagione per sondare quello che è il mercato della “free agency.

Presente ad un evento pubblicitario a Barcellona, Gallinari è stato intervistato dai microfoni di Premium Sport e ha parlato anche del futuro, senza tuttavia sbottonarsi troppo: “I Nuggets non sono al momento la mia prima scelta ma sono al pari delle altre. Loro possono offrirmi un quinquennale, mentre tutte le altre al massimo un contratto di quattro anni. Però mi sento di dire che almeno per adesso Denver è allo stesso livello di tutte le altre squadre interessate. L’esperienza all’estero ti fa crescere anche a livello mentale. Per poter durare in un campionato difficile come l’NBA serve un qualcosa in più a livello mentale. Io Bargnani e Belinelli ci siamo riusciti a restare in un mondo difficile come quello NBA ”.

Immancabile poi uno sguardo all’azzurro e al suo sogno di conquistare un oro Olimpico che nella sua scala dei desideri viene addirittura prima dell’anello NBA: “Sogno l’oro alle Olimpiadi e ho sempre detto che per me sarebbe anche più importante e prestigioso di un titolo NBA. Vincere qualcosa con la tua nazionale e con addosso i colori che rappresentano il tuo paese ti dà una carica indescrivibile e inarrivabile”.

Tra qualche anno poi non è detto che non possa ricongiungersi al suo primo amore cestistico, l’Olimpia Milano. Adesso però è ancora presto per parlarne: “Fare quello che ha fatto Datome con il Fenerbahce sarebbe molto bello. Per un po’ di anni ancora starò qui in NBA e poi quando ne avrò 35 le ginocchia mi daranno se potrò dare ancora all’Olimpia o meno”.

Infine il gallo si concede una divagazione su un altro dei suoi amori sportivi ossia il Milan. Inevitabile il suo punti di vista sul “caso Donnarumma” che è di stretta attualità: “quando avevo l’età di Gigio ero molto concentrato sulla maturità e quindi al resto ci pensava molto di più mio padre e la mia famiglia. Quando poi è arrivato il momento di prendere una decisione l’ho fatto assieme ai miei cari. Non ho seguito molto la vicenda di Donnarumma. Personalmente mi auguro che possa restare al Milan per tanti altri anni anche se da quello che sento il suo futuro potrebbe non essere quello. I soldi possono condizionare molto e questo dipende anche da chi ti gestisce. Nel mio caso ho avuto la fortuna di esser sempre stato gestito da mio padre e assieme non abbiamo mai fatto scelte dettate dal denaro ed è sempre andata bene così”.