New Orleans (Stati Uniti), 5 dicembre 2017 – Il sistema dei Golden State Warriors è oramai collaudato a tal punto che, anche quando i californiani accumulano durante il corso del match uno svantaggio in doppia cifra, spesso riescono a recuperarlo e a ribaltare l’esito della partita: la stessa cosa è accaduta anche stanotte contro i New Orleans Pelicans di Holiday (34 punti) e Moore (27) che, nonostante l’assenza di Davis, sono riusciti a chiudere a +20 (69-49) il primo tempo, ma poi sono stati ripresi dai gialloblu i quali, guidati da Steph Curry (31 punti e 11 assist), hanno piazzato un parziale di 39-22 nel terzo quarto e messo la freccia del sorpasso nei 12 minuti finali con un altro break di 37-24 che li ha portati al successo nonostante la distorsione alla caviglia rimediata da Curry e l’espulsione di Durant (quarta in stagione). Recuperati gran parte dei titolari assenti contro i Thunder – a cominciare da LaMarcus Aldridge che è tornato segnando 17 punti e raccogliendo 10 rimbalzi –, i San Antonio Spurs hanno invece ritrovato la via del successo battendo 96-93 i Pistons che stanno attraversando un momento di lieve flessione.

Ad Est si infiamma intanto il testa a testa tra i Boston Celtics, che grazie all’ormai collaudatissimo asse composto da Kyrie Irving (32 punti) e Al Horford (20 punti, 9 rimbalzi e 8 assist) hanno sconfitto 111-100 i Bucks a cui non sono bastati 40 punti dello scatenato Antetokounmpo, e i Cleveland Cavaliers che, trascinati dai 24 punti a testa di James e dell’ex di serata Wade e dalla doppia doppia di Kevin Love (24 punti e 13 rimbalzi tutti difensivi), si sono sbarazzati dei Bulls – giunti al nono ko di fila – con un nettissimo 113-91. In quel di Atlanta nel frattempo gli Hawks di un Belinelli decisamente sottotono (8 punti con 1/7 al tiro) non sono ancora riusciti a trovare la chiave per raddrizzare la stagione e hanno incassato una sonora sconfitta (110-90) contro i Nets di Hollis-Jefferson (16 punti e 10 rimbalzi. Fa decisamente più umore però il 116-69 con cui i Jazz di Mitchell (21 punti) e Burks (27) hanno regolato i Wizards ancora orfani di Wall. Infine nella notte anno vinto anche i Pacers (115-97 sui Knicks), gli Hornets (104-94), i Suns (115-101 sui 76ers con 46 punti di Booker), i Mavericks (122-105 sui Nuggets) e i Grizzlies che hanno interrotto una striscia negativa di 11 sconfitte di fila sconfiggendo 95-92 i Timberwolves grazie ai 21 punti di Gasol e ai 16 di Evans, molto prezioso nel finale punto a punto.