Ragusa – Con l’allenamento di ieri mattina a Ragusa si è concluso il primo raduno della Nazionale femminile diretto dal nuovo commissario tecnico Marco Crespi che ha valutato positivamente questo primo contatto con le atlete: “Sono stati due giorni di lavoro molto positivi non solo per entusiasmo e attenzione, ma anche per il piacere che mi è stato trasmesso di curiosità ambiziosa. Qualcosa che va oltre la semplice sensazione ma è base per ogni possibilità di miglioramento”.

Il primo impegno ufficiale di Crespi sulla panchina della nazionale femminile è invece fissato per l’11 novembre quando le azzurre si recheranno a Skopje per affrontare la Macedonia nel primo match delle qualificazioni ai Mondiali del 2019. Quattro giorni più tardi poi, l’Italia affronterà il secondo impegno delle qualificazioni a San Martino di Lupari contro la Croazia.

Quest’oggi Crespi ha poi parlato del progetto #contagioazzurro che gli permetterà di recarsi nelle palestre delle società in cui militano le atlete della nazionale per lavorare durante la stagione a stretto contatto con loro: “Dopo aver illustrato l’idea al Presidente Petrucci e aver avuto da lui la spinta a proseguire operativamente e dopo gli incontri di Ragusa con i Presidenti, i dirigenti e gli allenatori di A1, siamo pronti per partire con #contagioazzurro, il nostro progetto di allenamenti itineranti. L’obiettivo è vivere la nostra realtà con continuità, attraverso lo scambio contagioso tra tutti noi, avendo le giocatrici come principali protagoniste e con la Fip e i Club impegnati in una collaborazione costruttiva. #Contagioazzuro è l’impegno del Settore Squadre Nazionali, partendo dalla mia persona, a viaggiare per vedere, ascoltare e parlare della nostra realtà. Per lavorare con le giocatrici di interesse, allargare la base e stabilire un contatto continuo con loro e tutti i professionisti che quotidianamente si dedicano a loro. #contagioazzurro si concretizzerà in un allenamento che avrà come argomento il miglioramento individuale, un’occasione di conoscenza e capacità di ascolto reciproco, un servizio per le giocatrici e una possibilità di investimento di lavoro comune e contatto diretto sul territorio. Senza fermarsi alla convocazione e al suo elenco. Abbiamo pensato di estendere questo progetto con un allenamento delle squadre Under 16, coordinato da Giovanni Lucchesi in collaborazione con i tecnici del Settore Giovanile locale".