Istanbul, 13 settembre 2017 - Finisce ai quarti di finale il cammino agli Europei di basket dell’Italia di Ettore Messina che viene sconfitta dalla Serbia 83-67. Una vittoria più che meritata per la formazione guidata da Sasha Djordjevic che ha comandato ritmi e punteggi sin dalle prime battute, dominando, come si temeva, sotto le plance (44-19 il conteggio finale dei rimbalzi) e costringendo ad inseguire una pur coriacea Italia che nel finale è rimasta con poca benzina nel serbatoio e si è arresa al cospetto della classe cristallina di uno strepitoso Bogdan Bogdanovic che, nonostante le polveri bagnate da tre punti (1/9 per lui), ha chiuso la gara segnando nel quarto finale 14 dei suoi 22 punti totali che hanno letteralmente spento gli entusiasmi degli azzurri, penalizzati forse fin troppo dal passivo finale.

Grecia-Russia 69-74

E' l’Italia, in un avvio non certo scoppiettante, a partire meglio e a portarsi sul 7-2 grazie ai canestri di Melli e Datome. Con il passare dei minuti però salgono i giri del motore offensivo della Serbia che si ai centimetri di Marjanovic per fare piazza pulita in area e tenere la scia degli azzurri (13-12). Belinelli capitalizza al massimo una rimessa piazzando la bomba del +4 dall’angolo. Il vantaggio azzurro però non regge di fronte ai tanti viaggi in lunetta della Serbia (10 liberi tirati nel solo primo quarto) che piazza il colpo di reni che vale il sorpasso con quattro punti consecutivi di Milosavljevic il quale fissa il risultato sul 18-17 serbo al suono della prima sirena. Melli pareggia i conti in apertura di seconda frazione ma la Serbia c’è e, sfruttando anche il terzo fallo prematuro di Cusin, prova a scappare grazie ai canestri di un Marjanovic dominante nell’area e di Jovic e Bogdanovic (32-25). L’Italia fatica in maniera evidente a contenere i ritmi impostati dagli uomini di Djordjevic e prova a restare aggrappata al match con una magia di Belinelli a cui però replicano quasi subito Lucic e l’ex milanese Macvan con due triple arrivate al culmine di una circolazione di palla pressoché perfetta (38-27). Messina si gioca allora la carta del quintetto piccolo con Baldi Rossi e Burns sotto le plance trovando inizialmente buone risposte, vanificate però da un paio di palle perse sanguinose nei secondi finali del primo tempo che riportano ad 11 lunghezze il vantaggio serbo (44-33 all’intervallo lungo).

La Serbia rientra dagli spogliatoi con la consueta grande aggressività soprattutto sotto le plance dove il vantaggio a rimbalzo è impietoso (31-10 il computo delle carambole all’alba del secondo tempo) e ritocca verso l’alto il proprio vantaggio arpionando il +15 (52-37) prima di subire l’ottima reazione azzurra affidata alle giocate muscolari di Biligha il quale assieme ad Aradori aiuta e non poco l’Italbasket – che nel terzo quarto non riesce a fare canestro da oltre l’arco dei tre punti (0/8) - a riportare il proprio vantaggio sotto la doppia cifra (57-48). Prima del suono della terza sirena c’è ancora tempo per il 2/3 ai liberi di Bogdanovic, abile a guadagnarsi un fallo commesso ingenuamente oltre l’arco da Aradori e a segnare i punti del 59-48. La Serbia intuisce il momento di grave difficoltà azzurra e con grande lucidità si appoggia offensivamente su Bogdanovic e Milosavljevic per azzannare la giugulare azzurra e riconquistare un margine di sicurezza più che sufficiente (65-52). L’Italbasket prova a lasciar passare il momento di burrasca e alla metà del quarto finale tenta un nuovo rientro grazie ad un mini-parziale di 5-0 griffato da Belinelli e Datome. Sul più bello però arriva l’ennesima mazzata assestata da Bogdanovic che manda a bersaglio 5 punti in un amen e ricaccia indietro Datome e compagni spegnendo il fuoco della speranza dell’Italia e mandando di fatto i titoli di coda sulla partita.