Milano, 9 novembre 2017 - Coach Simone Pianigiani alla vigilia di questo impegno aveva messo in guardia i suoi giocatori sulla durezza e la fisicità dello Zalgiris. Evidentemente però l'appello dell'allenatore toscano è rimasto inascoltato perché la formazione lituana è riuscita a prendersi tutte le luci della ribalta del Forum e stritolare nella sua morsa letale l'Armani Exchange Milano, spazzandola via con un 94-62 finale che lascia spazio a ben poche repliche e fa suonare un primo campanello d'allarme per i biancorossi che, dopo aver lottato praticamente alla pari con CSKA, Fenerbahce e Real, si sono sgretolati al cospetto di due squadre di ottimo livello ma non di certo di primissima fascia come Maccabi e appunto Zalgiris. Ad orchestrare questa serata perfetta dei lituani è stato un chirurgico Kevin Pangos che ha chiuso la gara con 12 punti - tutti arrivati da oltre l'arco dei 6.75 metri (4/6 da tre per il canadese ex Gonzaga Bulldogs) - a cui ha aggiunto anche 5 rimbalzi e 5 assist che lo hanno portato alla conquista del titolo di MVP del match. Più che positive però, tra gli ospiti, anche le prestazioni dell'ex Varese Davies (12 punti), di Jankunas (13 punti) e di Ulianovas che con la sua energia ha contribuito al parziale che ha consegnato definitivamente l'inerzia del match allo Zalgiris. 

Il match dell'Armani Exchange è durato di fatto poco più di 7 minuti, quelli in cui Goudelock (13 punti), Theodore (11 punti) e Micov  hanno spinto Milano fino al +4 (20-16). Poi la luce dei biancorossi si è inspiegabilmente spenta di colpo e lo Zalgiris ha preso prepotentemente il sopravvento spaccando in due il match con un parziale di 31-4 a cavallo tra i primi due quarti che ha travolto l'Olimpia, scivolata a -23 (47-23) a 3' dall'intervallo lungo e finita completamente in balia della difesa asfissiante e della transizione dei lituani. Theodore e Tarczewski hanno provato a dare la scossa con un timido controbreak di 7-0 ma Pangos ha gelato il Forum con la bomba del 50-31 pochi istanti prima dell'intervallo lungo. Una mazzata durissima da digerire per Milano che, dopo aver ricucito fino al -15 (50-35) agli inizi del terzo spicchio di gara, è definitivamente crollata toccando prima il -29 a fine terzo quarto (70-41) e poi addirittura il -37 (89-52) - punto più basso della serataccia in cui sono incappati i biancorossi -  a meno di cinque minuti dalla sirena che ha sancito il trionfo biancoverde