Bologna, 7 novembre 2017 – Un successo e una sconfitta sono il bottino del martedì di FIBA Champions League delle squadre italiane. A sorridere è stata la Reyer Venezia di Gediminas Orelik – top scorer degli orogranata con 17 punti e un ragguardevole 4/8 nel tiro da tre punti – che ha sbancato Lubiana battendo l’Oljmpia padrona di casa 76-66 e centrando il quarto successo in cinque gare: i lagunari si sono trovati a rincorrere per tutto il primo tempo gli sloveni sospinti dall’ex Roma Jordan Morgan (20 punti) e da Oliver (14) fino al +12. Al rientro dagli spogliatoi però è arrivata la reazione della Reyer che, grazie ad un parziale di 7-0 confezionato da Orelik, Bramos e Watt ha strappato agli avversari l’inerzia del match. Nonostante il problema falli di Watt e Peric, poi, la Reyer ha piazzato l’allungo decisivo in avvio di ultimo quarto quando si sono scatenati da oltre l’arco Ress (11 punti con 3/3 da tre) e Orelik.

Continua invece a non trovare la prima gioia europea la Sikeli Archivi Capo d’Orlando che tra mura amiche è stata liquidata dal Neptunas Klaipeda con un perentorio 90-60. I biancoblu hanno provato a tenere la scia degli avversari che però in chiusura di tempo, grazie soprattutto a Seibutis (MVP della gara con 18 punti), hanno accelerato improvvisamente piazzando un parziale di 10-0 che è valso il +15 esterno all’intervallo lungo (43-28). Una mazzata devastante per l’Orlandina che, nonostante le ottime prove di Alibegovic (15 punti) e Ikovlev (14 punti), al rientro in campo è letteralmente sprofondata senza accennare ad una benché minima reazione.

MATTEO AIROLDI