Bologna, 14 novembre 2017 – Due vittorie e due sconfitte nel chiaroscurale martedì delle italiane impegnate nelle coppe europee: in Champions League è arrivato il primo sigillo europeo nella fase a gironi della Sikeli Archivi Capo d’Orlando che ha sbancato Ventspils 66-55 mettendo in mostra un’ottima difesa che, in uscita dagli spogliatoi dopo l’intervallo lungo, ha permesso ai siciliani di allungare grazie ad un parziale di 20-4 il quale ha affossato i lettoni che hanno concluso la gara con un assai modesto 25% al tiro. Successo importante anche per la Reyer Venezia che al Taliercio ha sconfitto 70-67 a fil di sirena i tedeschi del Bayreuth grazie ad una bomba del solito, chirurgico, Gediminas Orelik (12 punti): gli orogranata sono partiti con le marce alte innestate e già nei primi minuti hanno toccato il +14 (18-4). Un controparziale tedesco di 10-0 griffato da Amaize (22 punti) sul finire del primo quarto ha però rimesso tutto in discussione e rilanciato gli ospiti che, anche grazie a Seiferth (14 punti e 10 rimbalzi) e Cox, sono riusciti con grande pazienza a ritrovare la parità ad una manciata di secondi dalla sirena finale. A quel punto Orelik è salito di nuovo in cattedra e ha improvvisamente gelato i teutonici con la tripla che ha regalato il successo alla Reyer. Non è andata bene invece alla Sidigas Avellino che in un campo infuocato come la City Arena di Salonicco è stata sconfitta all’ultimo respiro 59-56 dall’Aris di Vasilopoulos (15 punti, 8 rimbalzi e 4 assist): la Sidigas ha provato a sorprendere gli avversari in avvio di secondo tempo quando è volata a +9 trascinata da Wells, Ndiaye e Leunen, ma l’Aris è riuscito a restare in scia grazie a Vaughn e Vasilopoulos che, una volta impattato il risultato a quota 55, assieme ad Athinaiou ha griffato le due giocate decisive. A dire il vero però Avellino ha anche avuto l’ultimo pallone per mandare il match ai supplementari ma il contatto – abbastanza pronunciato – che ha impedito a Rich di piazzare la bomba del 59-59 non è stato ritenuto falloso dalla terna.

E’ arrivata una sconfitta nell’unico match di Eurocup in cui era impiegata una formazione italiana: la Dolomiti Energia Trentino è stata infatti battuta 79-67 dai francesi dell’Asvel Villeurbanne, timonati da Amine Noua (15 punti), Darryl Watkins (12 punti e 12 rimbalzi) e John Roberson (13 punti). I transalpini hanno di fatto sempre mantenuto le redini del gioco respingendo ogni tentativo di rientro dei bianconeri – aiutati dai 14 punti a testa di Sutton e Forray ma decisamente in serata no da oltre l’arco dei tre punti (3/21 dalla lunga per i trentini) – e nel finale hanno dato un’ultima accelerata lasciando sul posto una Trento rimasta a corto di energie con un parziale di 23-13.