Bologna, 7 ottobre 2017 - La presidentessa della Red October Cantù Irina Gerasimenko - annunciando ieri l'affidamento della panchina brianzola a Marco Sodini che ha preso il posto di Kiril Bolshakov, rimasto come vice - aveva chiesto alla squadra una reazione per tornare al più presto alla vittoria. Questa reazione, nonostante la forte contestazione del tifo canturino, è puntualmente arrivata perché nel primo anticipo della seconda giornata Cantù ha letteralmente annichilito la Vanoli Cremona con un perentorio 97-80. Un successo netto, su cui c'è il timbro dell'accoppiata americana composta da Jeremy Chappell (24 punti di cui 13 siglati nel solo primo quarto) e da Randy Culpepper, autore di 17 punti a cui ha aggiunto anche 7 rimbalzi e 7 assist, e dei lunghi Andrea Crosariol (15 punti e 5 rimbalzi) e Christian Burns (12 punti e 10 rimbalzi). Risultato di fatto mai in discussione perché, dopo aver chiuso a +8 i primi 10 minuti di gara, i brianzoli hanno dato un'ulteriore accelerata piazzando un parziale di 28-18 che ha permesso loro di andare negli spogliatoi con un rassicurante +18 (53-35), Al rientro sul parquet Cantù ha poi aperto le danze del secondo tempo con un ulteriore 10-0 che ha definitivamente spento le velleità di Cremona dando il là alla goleada finale. 

Successo pesante anche per la Fiat Torino che resta a punteggio pieno dopo aver sconfitto 97-92 la Dinamo Sassari nel primo match stagionale giocato tra le mura amiche del PalaRuffini. I gialloblu, che hanno chiuso la serata con il 48.8% da due e il 42.9% da tre, sono stati spinti al successo dalle prestazioni offensive eccellenti di Sasha Vujacic (21 punti), Lamar Patterson (20 punti) e Andre Jones (18 punti con 4/4 da due e 3/5 dalla lunga) e dalla consueta solidità sotto le plance di Trevor Mbakwe (13 punti e 8 rimbalzi). La formazione piemontese ha provato ad accelerare già tra il primo e secondo quarto con tre bombe in un amen di Jones che l'hanno trascinata addirittura a +15 (36-21). Sul più bello però la luce dell'attacco piemontese si è spenta ed è salita in cattedra la Dinamo che, grazie a Spissu (13 punti nei secondi 10 minuti di gioco) e Polonara, ha completamente ribaltato la situazione mettendo a segno un break di 22-5. La svolta del match è arrivata a pochi stanti del termine del terzo quarto quando due triple ravvicinate di Garrett  e Vujacic hanno regalato alla Fiat un nuovo tesoretto di due possessi di vantaggio che la Dinamo non è più riuscita ad azzerare nonostante il forte pressing orchestrato nel finale.