Bologna, 22 ottobre 2017  - Il posticipo domenicale della quarta giornata sorride alla Virtus Segafredo Bologna che supera il Banco di Sardegna Sassari per 89-72, confermando le proprie aspirazioni di vertice in uno scontro diretto per le zone nobili della classifica. Gli uomini di Ramagli conquistano la terza vittoria consecutiva trascinati dai 17 punti di Pietro Aradori. Decisivo è l’ultimo spicchio di gara in cui i bolognesi si impongono per 23-12. Le Vu nere provano una partenza con le marce alte guidate da Stefano Gentile che rompe il ghiaccio con un gioco da tre punti. Ndoja allunga con facilità il vantaggio portando la sua squadra sul 7-0, E’ qui che inizia a giocare la Dinamo guidata da Marco Spissu, il grande ex di giornata (premiato prima della palla a due) che con Bologna ha contribuito al ritorno in massima serie. A sancire la momentanea parità ci pensa Achille Polonara (7-7) ma è proprio il play tascabile ospite a cambiare volto al match col piazzato che vale il sorpasso. Sale in cattedra Levi Randolph che diventa con pochi tiri il miglior realizzatore del match (otto punti) inventandosi un paio di canestri dall’elevato tasso di difficoltà. Rosselli tiene in piedi la squadra di casa che si esalta non appena può correre a campo aperto come con Michael Umeh (18-21 al 10’). Il Banco di Sardegna avrebbe la possibilità di prendere il largo ma il tanto atteso cambio di passo non c’è. Bologna rimane in scia e la precisione nei tiri liberi le consente di agganciare gli avversari e poi mettere il naso avanti con Rosselli, spingendo coach Pasquini a dover rimettere i suoi titolari sul parquet. Lafayette mette a segno in palleggio-arresto e tiro il primo canestro dal campo dopo una lunga striscia di tiri liberi. Si sblocca Aradori che converte in due punti una palla rubata. Sassari prova a tenersi in scia col canestro a fil di sirena di Planinic (41-37 al 20’) che non mascherano, tuttavia, le pecche in attacco di una Dinamo imprecisa e a tratti confusionaria.

Nel terzo quarto sono gli attacchi a regalare emozioni, in particolare quello della Segafredo che entra in confidenza col tiro da tre punti. Il parziale per i bianconeri è micidiale: 13-0 col punteggio che recita 54-37. Due timeout a Pasquini non bastano inizialmente ad arrestare la sfuriata felsinea guidata da Aradori che ne mette a segno otto in questo break in cui vengo messe a segno ben cinque conclusioni dai 6,75 metri. Il Banco di Sardegna non vuol saperne di mollare anche sotto di diciotto lunghezze. Hatcher realizza le prime due triple della serata nella terza frazione, supportato da Bamforth e Pierre che riaprono la partita a ridosso del suono della penultima sirena (66-60). La Virtus deve registrare il riavvicinamento degli isolani che, nel frattempo, sono passati a zona nella propria metà campo. Rosselli e Lawson ci mettono una pezza al pari di Lafayette ma si fa vivo nuovamente Randolph che tiene incollato al match il Banco di Sardegna. Arriva il momento di Umeh che piazza sette punti nel quarto periodo (tra cui la tripla dell’85-72) che indirizzano la partita a favore della sua squadra che può festeggiare così la seconda vittoria della stagione al Paladozza.

DAVIDE BASELICE