Montecarlo, 20 aprile 2017 - Serena Williams è incinta da 20 settimane. Lo annuncia lei stessa via Twitter, con tanto di foto in costume giallo strabordante e pancione. Nel mese in cui torna a giocare Maria Sharapova, dopo 13 mesi di squalifica per doping, sparisce per tutto il 2017, e forse per sempre, la campionessa dell’ultimo Australian Open (ventitreesimo Slam, uno più di Steffi Graf) che a settembre compierà 36 anni da mamma, perché l’erede suo e del promesso sposo Alexis Ohanian (cofondatore di Reddit) dovrebbe nascere ad agosto.

Con Murray, Wawrinka e Nadal che faticano un po’ più del previsto, al loro esordio stagionale sulla terra battuta nei confronti rispettivamente di Muller (7-5,7-5), Vesely (6-2,4-6,6-2) e Edmund (6-0,5-7,6-3), con l’ultimo azzurro in gara Lorenzi che si batte alla grande nel secondo set nel quale era stato avanti 4-1 (ma deve soccombere 6-2,6-4 davanti al francese Pouille, n.17 Atp, cui pronostica un futuro da top-ten), la notizia più clamorosa non viene dal Principato ma d’oltre Oceano.

Serena a dicembre aveva annunciato il proprio matrimonio, con una love-story sviluppatasi a Roma (“Non poteva essere più romantico”). Aveva dato forfait a Indian Wells accusando un problema al ginocchio. Ma già quando ha vinto a gennaio a Melbourne doveva essere incinta, anche se forse lì non poteva saperlo per certo. Nella storia del tennis ci sono state mamme tornate alla racchetta dopo il parto e poi campionesse di Slam, da Evonne Goolagong (Wimbledon 1980) che fu la prima, a Kim Clijsters (US Open 2009-2010), ma avevano ripreso a giocare più giovincelle, prima dei 30 anni. Serena l’anno prossimo va per i 37 e per lei buttar giù qualche chilo di troppo non è mai stato facile. I bookmakers potranno sbizzarrirsi nel fornire le loro quote. Io penso che sia stata scritta la parola fine su una delle più grandi campionesse di tutti i tempi.