Roma, 11 ottobre 2017 - Facciamo così: cominciamo da quello che c’entra meno di tutti, in questa melodrammatica Guerra della Piscina. Dalla lontana Australia, dove è andato a preparare un 2018 di vittorie, Gregorio Paltrinieri, il campione olimpico e mondiale sui 1.500 stile libero, si era limitato a rispondere a una polemica vagamente infantile (eufemismo) scatenata da Federica Pellegrini. La Divina del nuoto non aveva gradito che una giuria avesse assegnato il premio ‘Allenatore dell’anno’ a Stefano Morini, il coach di Greg e del ‘gemello’ Detti. Secondo lei, il riconoscimento sarebbe spettato a Matteo Giunta. Che è il tecnico di Fede. Ora, la cosa poteva anche finire lì, all’insegna di un battibecco tra fuoriclasse, per la serie ‘il mio allenatore è più bravo del tuo’. Opinioni distinte e distanti, un contrasto un po’ bambinesco e stop. Ma siamo nell’era dei social.

Viviamo l’epoca in cui un principio di incendio viene scambiato per un rogo pazzesco e la cosa buffa è che in un ambiente ‘acquatico’ si siano misteriosamente dileguati i…pompieri. La Guerra della Piscina divampa furiosa, tra minacce di querela, insulti sessisti, scuse tardive, interventi della federazione, apertura di inchieste, ipotesi di squalifica e bla bla bla.

Insomma, un delirio. Lunedì l’universo mondo aveva capito che la ferocissima Pellegrini fosse pronta a trascinare in tribunale Paltrinieri, reo (si fa per dire) di averle rimproverato una mancanza di rispetto nei confronti di Morini. Morini padre, intendo: perché, spuntato il sole del martedì, ecco saltar fuori Morini figlio. Costui si chiama Tommaso e doveva essersi sentito ferito nell’onore dai commenti di Fede sul premio conferito al genitore. Segue fallo di reazione: sgangherati interventi sulla Rete, con pesantissime allusioni alle intime frequentazioni della Divina e alla natura del suo rapporto con Matteo Giunta.

Per carità di patria (e anche per una forma di educazione, sempre più rara nei tempi che ci tocca vivere) non sfoglierò il vocabolario villano usato da Morini junior. Comunque, roba pecoreccia. Tale da giustificare pienamente (stavolta sì) l’intenzione della Pellegrini di bussare alle porte di un tribunale, come confermato da lei medesima all’amica Selvaggia Lucarelli. In compenso, Paltrinieri non dovrà cercarsi un Perry Mason per difendersi in una aula di giustizia.

Finito? Ma per carità! Morini junior si copre il capo di cenere, contatta Matteo Giunta, chiede perdono e si dice pronto a chiedere scusa alla Divina. «Preso dalla rabbia per i continui attacchi nei confronti di mio padre – scrive su Facebook – ho perso la testa e sbagliando ho insultato». Ultimo atto (per ora) il sussulto della Fin, che sarebbe la federnuoto, indispettita dallo sfascio di immagine. Il presidente Barelli, indignato, attiva la giustizia sportiva e agita lo spettro di severe sanzioni. Per inciso, Tommaso Morini è anche lui un tesserato, fa lo stesso mestiere di papà, l’allenatore in piscina…

IL RETROSCENA - Ma perché si è arrivati a tanto? Dove sta l’origine di questa assurda Guerra della Piscina? Come mai la Pellegrini se l’è presa tanto per un premio di cui il 99,9% degli italiani non ha mai sentito parlare? Può darsi che c’entri qualcosa, a livello psicologico, il fallimento del rapporto di lavoro tra la Campionissima e Morini padre. Il coach toscano fu chiamato a guidare Fede subito dopo la prematura scomparsa del maestro Castagnetti, l’uomo che ha fatto della veronese una fuoriclasse. Era il 2010, non funzionò e la signorina decise di compiere scelte diverse. Se non che Morini (sempre il babbo, intendo) è un mago del mestiere e partendo da zero con due bimbetti (allora) come Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti ha collezionato successi epocali nelle vasche olimpiche e mondiali. La Pellegrini ha smesso di essere l’unica Superstar del nuoto, prime pagine e copertine non sono più solo per le sue meravigliose imprese. Aggiungete che il famigerato premio ‘allenatore dell’anno’ proprio a Castagnetti è dedicato e forse la causa della Guerra della Piscina ce l’abbiamo sotto gli occhi. Il resto è suburra, purtroppo.

FOCUS - «È stata aperta un’indagine sulla polemica per l’assegnazione del premio ‘Allenatore dell’anno 2017’, per valutare eventuali responsabilità di tesserati relative a una vicenda che lede l’immagine del nuoto», ha spiegato il presidente della Fin Paolo Barelli. Il direttore tecnico della nazionale, Cesare Butini, attacca direttamente Morini jr. Intanto ieri Federica Pellegrini e Gregorio Paltrinieri si sono sentiti per messaggi vocali su Whatsapp e hanno chiarito le rispettive posizioni.