Londra, 12 agosto 2017 - L'ultima recita di Usain Bolt. Comunque vada, questa serata ai Mondiali di atletica 2017 sarà la conclusione di una carriera trionfale.

Mondiali atletica 2017, Bolt cade nella staffetta: è out

Il Fulmine giamaicano torna in pista a Londra dopo lo smacco dei suoi ultimi 100 metri - dove è arrivato solo terzo dietro ai due americani Gatlin (oro) e Coleman (argento) - per la finale della staffetta 4x100 in programma alle 22.50 italiane (qui gli orari tv per seguire tutte le gare in diretta). Intanto nelle batterie ha trascinato la sua Giamaica prima al traguardo. Il quartetto caraibico, che schierava il pluriolimpionico in ultima frazione, ha vinto la seconda semifinale con il tempo di 37"95 davanti a Francia (38»03) e Cina (38"20). Miglior tempo quello degli Stati Uniti, che hanno vinto la prima semifinale in 37"70 davanti a Gran Bretagna (37"76) e Giappone (38"21).

Per Bolt questa sera sarà la 170esima gara. Vinte, finora, 156, con 19 medaglie d'oro tra Olimpiadi e Mondiali, 20 se centrerà anche l'ultima sfida. Sarebbe un bel regalo di compleanno per il re della velocità che tra pochi giorni, il 21 agosto compirà 31 anni. E una soddisfazione per gli amanti dell'atletica in un mondiale amaro per gli azzurri, dopo la delusione di ieri per Gimbo Tamberi.

Il medagliere e i risultati di ieri

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Gimbo, lacrime ai mondiali - di Leo Turrini

Se è vero che solo passando attraverso grandi sofferenze si accede alla gioia pura, be’, allora Gimbo Tamberi può confidare in un futuro luminoso! Perché nulla il destino gli sta risparmiando, dopo l’infortunio venuto a negargli una Olimpiade da protagonista. Primo degli esclusi dalla finale mondiale dell’alto, nel giorno della miglior prestazione stagionale a 2,29. Una misura che ha garantito a sei colleghi la partecipazione alla lotta per le medaglie, domani sera... Davvero, c’è qualcosa di struggente, nella storia e nelle lacrime di questo Peter Pan marchigiano. Ieri mi sono commosso seguendone l’estenuante avventura. Tamberi, con le sue due scarpe diverse, si aggrappava al filo esile di una speranza quasi folle. Non poteva essere al meglio della condizione, dopo una lunga pausa e un doppio intervento chirurgico. Lo guardavo nella sua ansia di essere Icaro e mi rendevo conto che Gimbo era il primo a sapere di avere le ali di cera.

Che peccato! Il pianto del giovanotto, dopo, era giustificato e comunque non aveva il sapore della resa. 2,29 rappresenta, dicevo prima, il suo record stagionale. Quando la ricostruzione sarà completa, Tamberi volerà dieci centimetri più su e allora le emozioni saranno diverse, perché solo chi ha camminato nella più depressa delle valli sa apprezzare la magnificenza delle vette più alte. «Mi dispiace, ho dato tutto, ho pensato a questa gara per un anno intero – ha detto Gimbo – La finale me la meritavo, sono triste dentro ma mi rialzerò, io non mollo, non mollerò mai». Con Tamberi fuori, alla mesta spedizione azzurra in quel di Londra non resta che una sola carta da giocare, per evitare il malinconico zero nel medagliere dei mondiali di atletica. Sui 20 chilometri di marcia, la piccola Palmisano è una delle favorite. Auguri, ne ha bisogno.

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Mondiali atletica, Tamberi in lacrime: "Ho dato tutto"

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