Londra, 5 agosto 2017 - Il re della velocità Usain Bolt cede lo scettro e la corona a Justin Gatlin, che si impone con 9"92. Ai Mondiali di atletica 2017 di Londra, il giamaicano conquista solo la medaglia di bronzo nei suoi ultimi 100 metri. Alla soglia dei 31 anni (li compirà il 21 agosto), il campione si deve accontentare del terzo tempo 9"95 (sua migliore prestazione stagionale). Meglio di lui fa anche l'altro americano Christian Coleman (9"94), che già lo aveva tenuto dietro nella semifinale. 

Risultati e medagliere del 5 agosto

L'addio all'ultima gara individuale della sua carriera si consuma nelle stessa città dove, 5 anni fa alle Olimpiadi 2012, aveva vinto i 100, i 200 e la staffetta 4x100. Malgrado i fischi del pubblico londinese per le sue vicende di doping, trionfa Gatlin che alla fine gli rende omaggio con un inchino. "Mi sono subito reso conto di aver vinto. Usain è stato d'ispirazione per tutti noi in questi anni, e devo ringraziare lui se qui ho corso così bene", dice alla fine lo statunitense, peraltro il più anziano in gara (35 anni). "Sono commosso - aggiunge con le lacrime agli occhi - perché ho lavorato duramente per arrivare qui, a questo grande risultato".

Partito male e poi rientrato sul podio, il 'fulmine' giamaicano si può comunque consolare con lo stagionale eguagliato a 9"95. I segnali della disfatta c'erano già stati in semifinale quando Coleman aveva messo la testa davanti a Bolt in semifinale: 9"97 per lo statunitense, 9"98 per Bolt che dai quarti di finale di Berlino 2009 non veniva battuto in un turno preliminare iridato dei 100. Eppure, nonostante il risultato, tutto lo stadio è ancora una volta per lui: Bolt si concede un giro d'onore strappando quegli applausi che spetterebbero a Gatlin (che alla fine indossando la bandiera a stelle e strisce sfila nonostante l'indifferenza dei tifosi).

Il programma di domenica 6 agosto

Mondiali atletica 2017, programma. Da Bolt a Tamberi, gli orari tv

Usain Bolt

"DELUSO, MA NON CAMBIO IDEA" - "Sono deluso, mi aspettavo di vincere ma sono partito ancora male, poi ci ho provato ma non sono andato come volevo. Se ho cambiato idea dopo questa sconfitta? No, ho deciso, mi ritiro e dico grazie a tutti", dice poi ai microfoni di Eurosport dopo aver comunque ripetuto il famoso gesto del fulmine con cui ha festeggiato tutte le sue numerose vittorie. "Sapevo dentro di me - spiega ancora - che se non fossi partito bene non avrei avuto la possibilità di rimanere attaccato agli altri. Ma ho capito subito di non aver fatto una buona partenza. Gatlin? È un grande avversario, e un lottatore. Dà sempre il massimo, io lo so bene, e ci è riuscito anche questa sera".

Mondiali di Atletica, bellezze in pista