Bologna, 30 settembre 2017 - Giovanni Visconti vince il Giro dell'Emilia 2017, edizione numero 100 della classica di fine stagione che termina davanti al santuario di San Luca, sull'omonimo colle di Bologna, dopo 4 giri di un circuito durissimo. Alle spalle del siciliano del Team Bahrain il compagno di squadra Vincenzo Nibali a 11 secondi, commovente nel coprire il compagno sull'ultima salita al colle. Terzo a 14 secondi arriva Rigoberto Uran (che eguaglia il piazzamento del 2016), poi Nicolas Roche e Gianni Moscon. Completano la top ten dell'ordine d'arrivo Vuillermoz, Diego Ulissi, Thibaut Pinot, Haig ed Hermans. 

Visconti, che non era annoverato tra i favoriti, è partito quando mancavano circa 2 giri dalla fine, restando subito da solo. "E' la vittoria più bella della mia carriera - ha detto Visconti dopo l'arrivo -. Qualcuno si è dimenticato di me, ma io mi sono sempre allenato in silenzio. Ho perso un po' di esplosività, ma sono cresciuto tanto in salita". Un grazie a Nibali. "Quando un campione come Vincenzo ti ripaga vincendo le corse, oppure lasciandoti via libera come oggi, non si può che essere grati". Sulla corsa: "A tre giri dalla fine ho chiesto a Vincenzo se se la sentiva di fare una tornata più veloce. Mi ha detto di sì e allora abbiamo messo a tirare davanti Antonio (Nibali, fratello dello squalo ndr) che sta andando fortissimo. Poi sono partito".

La gara. Un percorso leggermente più lungo quest'anno, per celebrare al meglio la centesima edizione. E un parterre di grido, in partenza, con i migliori al mondo che si sono sfidati lungo i 223 chilometri da Bologna Fiere a San Luca. Classica fuga che parte nelle prime fasi della corsa, il gruppo che controlla consapevole che le 5 ascese finali (2,1 chilometri al 10,6% medio con punte oltre il 18% in corrispondenza della famigerata curva delle Orfanelle) lascieranno poco spazio a chi si spreme nei primi chilometri. Sono Team Bahrain e Team Sky ad alternarsi in testa per neutralizzare, via via, i tentativi dei vari Zardini, Bongiorno, Mosca, Edet. In luce anche un pimpante Giovanni Visconti che prima agisce da stopper sui fuggitivi, quindi se ne va da solo quando mancano meno di 17 chilometri all'arrivo. Dietro provano a chiudere la Française de Jeux di Thibaut Pinot e la Sky di Moscon e Diego Rosa. Ed è proprio il piemontese, in gran spolvero come sempre in autunno, a mettersi in testa al plotone per ricucire su Visconti che, a 10 dall'arrivo, ha 20 secondi di vantaggio e scollina, inziando l'ultimo giro del circuito, rosicchiando altri 10 secondi al gruppo. Rosa lavora per Henao e Moscon, sulle sue ruote ci sono Pellizzotti e Nibali a 'coprire' il compagno di squadra Visconti. Davanti sono rimasti in una ventina, presenti anche Rigoberto Uran Fabio Aru, Thibaut Pinot ed Esteban Chaves. A 5 chilometri dalla conclusione caduta in testa al plotone: finisce a terra Esteban Chaves, uno dei favoriti, che stava guidando in quel momento l'inseguimento in discesa. Giù anche Bernal e Bakelants. La caduta fa guadagnare a Visconti qualche secondo, così da poter attaccare l'ultima volta lo strappo di San Luca con 33 secondi di vantaggio sul plotone tirato dalla Bmc. Si muove Uran con Moscon e Vilella, fanno buona guardia Pellizzotti e Nibali. Nel pezzo più duro ci riprova Moscon, ma Nibali gli si piazza sulla ruota e inibisce ogni tentativo di riportarsi sul compagno Visconti che arriva a braccia alzate.