Bologna, 30 settembre 2017 – Giovanni Visconti è il vincitore della 100esima edizione del Giro dell’Emilia. Il portacolori della Bahrain-Merida si è imposto in solitaria sull’esigente e spettacolare arrivo del Santuario della Madonna di San Luca, grazie a un’azione in solitaria promossa poco dopo il terzo dei cinque passaggi sulla linea del traguardo. Il 34enne corridore siciliano nato a Torino ha preceduto il compagno di squadra, nonché acerrimo nemico nelle categorie giovanili, Vincenzo Nibali, apparso in ottime condizioni di forma e sempre in pieno controllo. Terzo il colombiano della Cannondale-Drapac Rigoberto Uran, che ha così replicato il piazzamento ottenuto nella passata stagione.

L’azione decisiva, come detto, è stata promossa in solitaria dallo stesso Visconti. «Tutti mi marcavano», ha spiegato Nibali, «così Franco (Pellizotti, ndr) ha detto a Giovanni di allungare». Visconti non se l’è fatto ripetere due volte, attaccando nel breve tratto in contropendenza lungo la discesa di verso via Saragozza, dove già più volte, nel corso delle passate edizioni, era evaso dal gruppo dei migliori. Nel breve volgere di un paio di chilometri, il corridore della Bahrain-Merida ha accumulato una ventina di secondi di vantaggio, tutti mantenuti nel corso della penultima scalata del San Luca. «Lì ho capito di poter vincere», ha spiegato Visconti nel dopogara, «anche perché dietro l’unico a tirare era Rosa e nell’uno contro uno sapevo di poter tenere». Nell’ultima discesa lungo via di Casaglia, a dire il vero, anche l’Orica-Scott si era messa al lavoro per ricucire su Visconti, nientepopodimeno che con il vincitore dell’edizione 2016, Johan Esteban Chaves. In una delle curve più insidiose della discesa, con l’asfalto assai rovinato e pure leggermente umido, lo scalatore colombiano ha perso il controllo della bicicletta, cadendo rovinosamente a terra. Niente di grave per l’ultimo di vincitore del Lombardia, subito trasportato all’ospedale Maggiore per ulteriori accertamenti, come per Bernal e Bakelants, parzialmente coinvolti nella caduta e subito in grado di rialzarsi e proseguire.

A quel punto, il volo di Visconti verso l’arrivo è apparso inarrestabile. Uscito con una grande gamba da una Vuelta che lo aveva visto in difficoltà, il vincitore della tappa del Galibier del Giro 2013 è arrivato tutto solo sull’iconico traguardo di San Luca, cogliendo quello che, parole dello stesso Visconti, è la vittoria più bella da quando è professionista: «È un sogno da cui spero di svegliarmi il più tardi possibile. Sembrava che la gente si fosse dimenticata di me. Io, invece, ho continuato a lavorare in silenzio e questo è il risultato». A nulla è valso il tentativo disperato di un grande Moscon di riportarsi su di lui. Il giovane talento trentino è scattato nel tratto più ripido delle Orfanelle, prontamente seguito da un Nibali in pieno controllo. Poco più indietro, la coppia Uran-Roche, poi, più staccati, tutti gli altri. Di lì a poco, Moscon ha pagato lo sforzo ed è stato costretto a lasciare strada ai tre avversari, con Nibali secondo a 12” dal compagno Visconti, tre in meno di Uran. Quarto posto per Roche, seguito nell’ordine da Moscon, Vuillermoz, Ulissi, Pinot, Haig, Hermans e il campione italiano Fabio Aru, undicesimo. In vista del Lombardia di sabato prossimo, la dimostrazione di superiorità di Nibali e della sua squadra è un chiaro segnale di forza. A oggi, lo Squalo dello Stretto è il primo favorito della classica delle foglie morte.

Ordine di arrivo 100° Giro dell’Emilia Granarolo (223,3 km)

1 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida in 5h31’50”
2 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida a 12”
3 Rigoberto Uran (Col) Cannondale-Drapac a 15”
4 Nicolas Roche (Irl) Bmc Racing a 19”
5 Gianni Moscon (Ita) Team Sky a 23”
6 Alexis Vuillermoz (Fra) Ag2r - La Mondiale a 26”
7 Diego Ulissi (Ita) UAE-Emirates s.t.
8 Thibaut Pinot (Fra) Fdj s.t.
9 Jack Haig (Aus) Orica-Scott a 33”
10 Ben Hermans (Bel) Bmc Racing s.t.