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Un percorso durissimo quello del Tour de France 2017. E per certi versi inedito. Adatto più agli scalatori che ai cronoman, con tante tappe di montagna e solo due frazioni contro il tempo, il primo e il penultimo giorno. Neanche troppo lunghe, tra l'altro. Salite mitiche e altre meno note che strizzano l'occhio a gente come Nairo Quintana e Richie Porte, ma anche al nostro Fabio Aru. Tutti in fila tra i favoriti per detronizzare l'indiziato numero uno per la maglia gialla, quel Chris Froome vincitore delle ultime due Grande Boucle. Già la prima cronometro potrà dire qualcosa in chiave classifica generale. I 14 chilometri di Duesseldorf sono qualcosa di più di un prologo, i big si giocheranno secondi importanti. Quindi l'arrivo in salita, da segnare in rosso sul calendario, martedì 4 luglio a La Planche Des Belle Filles, erta breve e ripidissima. Tanta montagna nella prima settimana, con la temuta tappa di Chambery in programma domenica 9 luglio (ben 7 i Gran premi della Montagna,di cui 3 'Hors Categorie'). Poi i Pirenei, qualche frazione intermedia adatta alle fughe, e quindi gran finale sulle Alpi con i due tapponi su Galibier e Izoard. La crono finale (con uno strappo che dopo tre settimane può fare la differenza) sarà l'ultima occasione per cambiare la classifica prima della passerella di Parigi. Ecco l'altimetria (e la lunghezza) delle 21 tappe del Tour de France 2017.

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