Roma, 20 dicembre 2016 - Siamo fritti (ma anche lessati, arrosto, grigliati). Adesso lo spettacolo lo fanno i quattro giudici di «Masterchef». Dagli assaggi offerti ai giornalisti ieri, si direbbe che lo spirito dello spettacolo si sia impadronito di Carlo Cracco, Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo, Joe Bastianich (FOTO). Scherzano, ridono, soprattutto si prendono in giro. Sono diventati un Quartetto Centrifuga. Si parte giovedì su SkyUno Hd alle 21,15.

«Quest'anno le donne sono più aggressive, più ambiziose», ha svelato Bruno Barbieri, «gli uomini più giocherelloni.» Masterchef ha trasformato i cuochi in guru universali, e i giovani si iscrivono a frotte alle scuole alberghiere. Pentiti? «Se le scuole sono migliorate è anche merito nostro. Certo, chi si iscrive deve avere la passione del cibo, altrimenti è inutile. I genitori spesso spingono figli che non hanno nessun interesse per gli alimenti, allora è tempo perso.» Bastianich: «Ci deve essere la voglia di lavorare per tante ore, per 6-7 giorni alla settimana, anche quando gli altri sono in vacanza e se la spassano».

Quest'anno Masterchef diventa internazionale: due puntate sono state girate all'estero, in Spagna e in Grecia. «In Grecia abbiamo mangiato di m...», sbotta Cannavacciuolo, mentre Bastianich lo rimbecca: «Non mi ricordo, ma non mi sembra...». «Per forza, tu hai solo bevuto! Otto bottiglie ti sei scolato!» (VIDEO).

Altro punto forte della trasmissione sarà la lotta allo spreco alimentare. «Non possiamo essere noi a risolvere la questione», dice Bastianich, «ma già il fatto di affrontare l'argomento è importante. I ragazzi a casa ne sentono parlare, e da qui può partire un processo positivo.» «Noi per primi diamo l'esempio», aggiunge Barbieri, «faremo le doggy bag degli avanzi per ciascun concorrente, e noi stessi non avremo il catering ma mangeremo ciò che avanzerà dalla trasmissione». Vocione sul fondo: «Io no». E' Cannavacciuolo, che scherza come un cabarettista navigato.

I quattro non denotano stanchezza, nonostante la lunga convivenza (le registrazioni sono durate 6 mesi), anzi sembrano divertirsi più che mai, la gara appare spesso un pretesto per motteggiare tra di loro. E' la legge dello spettacolo. Legge confermata dalla risposta alla domanda: Ma quando non siete d'accordo nel giudizio su un concorrente, come fate? «Ci pensa l'autrice. Valutiamo non solo la pietanza, ma anche la personalità, la storia che il concorrente ci porta.» Insomma: un occhio al piatto e l'altro all'audience. Niente di male, per carità. C'è qualche pericolo che anche quest'anno, come già accaduto, il nome del vincitore venga spifferato in anticipo? «Per quanto mi riguarda, nessun problema», scherza ancora Bastianich, «nel frattempo ho partecipato ad altre due edizioni all'estero, e quindi, dopo quello italiano, ho conosciuto altri due vincitori. Non mi ricordo più niente.»