Rovigo, 27 dicembre 2014 - Fabiano Mantovan, figlio di Toni detto Masela e della Adriana, ce l’ha fatta. Ha conquistato la giuria ed è entrato ufficialmente nel cast di Masterchef con lui anche l’adriese Stefano Callegaro che aveva già conquistato i giudici la settimana scorsa con il cannolo di spaghetti freddi e gamberi di Chioggia.

Invece per Fabiano il piatto vincente è stato il Rollè di branzino ripieno di tartare di gamberi e verdure croccanti su un letto di crema di asparagi. Bastianich quasi quasi ci farebbe un pensierino e lo metterebbe in menù nei suoi ristoranti a New York, Barbieri ci avrebbe aggiunto un goccio di olio del Garda e Cracco ha confermato l’immediata bontà. Per entrambi si prevedono puntate su puntate. Prove su prove e speriamo nella vittoria finale per uno dei due che porterebbe in alto la bandiera del Polesine.

Si erano presentati in 18mila ma solo i quaranta migliori hanno potuto accedere all’ultima prova. Apparentemente semplice perché è stata una lotta contro il tempo: in dieci minuti Stefano ha dovuto sbucciare patate e preparare delle perfette palline come vuole la tradizione francese. Stessi minuti per Fabiano che non ha fatto impazzire la maionese ma gli ha regalato il palchetto dove sono saliti in ventotto.

A proseguire nel cammino solo in venti. Ultimissima prova per gli aspiranti chef che per entrare nella Masterclass hanno dovuto creare un piatto esaltando uno degli ingredienti più noti della cucina italiana: la mozzarella di bufalaSolo una a loro disposizione. Solo passione, cuore e inventiva a loro disposizione.

Entrambi raccontano la loro storia attraverso i loro piatti. A dare un senso alla cucina è il loro vissuto. Mantovan si esprime ispirandosi al suo lavoro di grafico e le sue creazioni pubblicitarie sono altrettanto apprezzate per la precisione. Anche questa è arte.

Callegaro ha cercato fortuna in altri luoghi e sperimentato altrove ma l’amore e il richiamo della terra lo ha riportato alle origini. Ha detto: «Questa è l’occasione della mia vita». Il suo piatto ha fatto dire ai giudici che porta alla vittoria. Il suo sogno è di aprire un ristorante tutto suo. Per lui è il momento del riscatto. Chissà cosa farebbe se vincesse Masterchef. Dimostrerebbe finalmente quanto vale. Farebbe felice il padre poeta.

I giudici che di solito si divertono a maltrattare i concorrenti questa volta hanno pure scherzatoCracco si è ricordato da dove viene e e ha dato lezioni di Veneto per il business e le aziende chiedendo al figlio di Toni: “Come se dise marketing?”. Sempre marketing. A fare la differenza è stata l’impeccabile Mozzarella inturtià nella lasagna tirata a mano. Per inturtià si intende avvolta e anche il palato è stato coinvolto. Le ricette sono già disponibili su app.

L’avventura è appena iniziata. La classe è ora formata ora si ricomincia da zero con una bella divisa nuova e su misura. Per Fabiano e Stefano si aprono le porte del successo: anche quest’anno il talent propone Masterchef Magazine, tutte le sere dal lunedì al venerdì alle 20 ci sarà la striscia quotidiana con ospiti e ricette per scoprire i retroscena e i segreti di cuochi e aspiranti tali.