Mantova, 15 luglio 2017 - A settant'anni compiuti gli mancano solo le note del registro più alto della voce e i falsetti. Tutto il resto è immutato: anzi, con la maturità la classe si fa più sopraffina nella cura strumentale e nell'intesa con i musicosti. Sir Reginald Dwight, in arte Elton John, ha scelto di andare sul sicuro. Ovvero su un repertorio che ha puntato sui grandi classici, come in un jukebox di lusso che stavolta prendeva corpo dal vivo, dallo stesso protagonista di tante incisioni ascoltate più volte. Non è un caso che potendo farlo, Elton John si affidi a musicisti che da sempre sono al suo fianco. Come Nigel Olsson, che alla batteria dà l'impressione di essere un gentleman in libera uscita grazie a giacca e cravatta. O come Davey Johnstone chitarrista affidabile grazie alla sua doppia veste ritmica e solista. Due punte di diamante di un gruppo grazie al quale il musicista inglese ha conquistato le ottomila persone che hanno affollato piazza Sordello a Mantova.

Una missione compiuta già dalle prime note del brano iniziale, ovvero The Bitch is Back a cui hanno fatto seguito Bennie and The Jets da Goodbye Yellow Brick Road e Take Me To The Pilot dal primo album. Poche parole dal palco ma con l'obiettivo di andare dritte al cuore: quando ha ricordato la follia dei nostri giorni con gli attentati nelle varie città europee, e quando ha ringraziato il supporto del pubblico nell'arco dei quasi cinquant'anni di carriera. Parlavamo del repertorio: Your Song, Daniel, la splendida tra le splendide Tiny DancerHave Mercy on the Criminal, Levon con una coda nel segno dell'improvvisazione a cui si sono aggiunte Sad Songs e Sorry Seems to Be The Hardest Word. Il Songbook Elton John-Bernie Taupin è stato concentrato in meno di due ore con un finale tutto nel segno dell'album Goodbye Yellow Brick Road: la sequenza You're Sister Can't Twist / Saturday Night's Alright for Fighting e il fuori programma Candle in The Wind

Ultima annotazione sulla tecnica pianistica: sempre impeccabile e sicura sia nella funzione ritmica sia nei momenti virtuosistici. Grande musica, grande musicista. Alla prossima, speriamo!