Cortina d’Ampezzo, 30 agosto 2017 - Brunello Cucinelli non è noto solamente come “re del cashmere”. Il suo concetto di “Capitalismo Umanistico” – non un’idea astratta, ma una prassi di lavoro e relazione – ha innestato una rivoluzione la cui eco è giunta in tutto il mondo. È lui a chiudere la rassegna TALENTI: storie di imprese straordinarie, il format in scena a Cortina d’Ampezzo dal 27 al 31 agosto, organizzato da Cristallo, a Luxury Collection Resort & Spa e Gruppo QN - il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione, Il Telegrafo. Dopo ospiti come l’“inventore” del colosso Technogym Nerio Alessandri, l’icona della moda Alberta Ferretti, il poliedrico ambassador del “well done” Matteo Marzotto, l’imprenditore “sostenibile” e leader del private equity Alessandro Benetton, Brunello Cucinelli raccoglie il testimone raccontandosi attraverso la parola Dignità. Un vocabolo che riassume i suoi valori umani e aziendali, la bussola da seguire per affermare la dimensione etica del lavoro.

Un dialogo che si avvale delle domande e delle sollecitazioni di Andrea Cangini, direttore di QN – Il Resto del Carlino, in veste di presentatore e moderatore. Appuntamento con il pubblico al Cortina Golf Club, giovedì 31 agosto, alle ore 18.00.

 

Brunello Cucinelli

È Presidente e Amministratore delegato della Brunello Cucinelli SpA, maison di moda italiana operante nel settore dei beni di lusso assoluto, specializzata nel cashmere e divenuta nel tempo uno dei brand più esclusivi nel settore del pret-à-porter “informal luxury” a livello mondiale. Il sogno della sua vita è stato sempre quello di rendere il lavoro dell’uomo più umano, immaginando di dare allo stesso tempo dignità morale ed economica, cercando di unire sempre: profitto, dono e custodia, realizzando così una forma di “capitalismo umanistico contemporaneo”.

Fra molti riconoscimenti a livello mondiale, il Cavalierato del Lavoro, ricevuto dal Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, la Laurea Honoris Causa in Filosofia ed Etica dei rapporti umani, ricevuta dall’Università degli Studi di Perugia ed il Global Economy Prize, ricevuto dal prestigioso Kiel Institute for the World Economy con il nobile attestato di aver saputo “impersonare perfettamente la figura del Mercante Onorevole”.