Dopo le dichiarazioni di Di Pietro, il tema della interferenza dell’azione giudiziaria nella politica trova un’altra conferma nella vicenda che riguarda Clemente Mastella e sua moglie Sandra Lonardo, accusati di un reato insussistente, negato dalla stessa presunta vittima, il presidente (allora) della Campania Bassolino. In seguito all’inchiesta, il ritiro del ministro della Giustizia (Mastella appunto) fece cadere il governo Prodi. Questa responsabilità fu riferita a un deputato confluito nel centrodestra, Sergio de Gregorio, che sarebbe stato corrotto da Berlusconi. Le carte parlamentari lo escludono, ma Berlusconi fu processato per questa supposta compravendita. L’errore nell’incriminazione di Mastella è un dato oggettivo; ed è la causa della caduta di Prodi. Perché non si chiede conto ai magistrati che sbagliarono?

@VittorioSgarbi