Un depensante come il ministro della giustizia Orlando si compiace di una legge insensata, voluta da Cgil e Libera, che estende le misure di prevenzione personale e patrimoniale a chi, non mafioso, è «indiziato» di partecipare a una associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e alla concussione. La nuova legge è evidentemente incostituzionale come hanno osservato giuristi insigni e il presidente emerito della Consulta Giovanni Maria Flick, che fu anche ministro della giustizia. Rispetto ai diritti dei cittadini, il provvedimento è inutile e dannoso, ha il solo scopo di attribuire maggiori poteri e di rendere più comoda l’attività degli inquirenti. La corruzione è una cosa, la mafia è un’altra. Sono entrambi reati, ma come si fa a paragonarli e a sovrapporli?

@VittorioSgarbi