I miei rapporti con Di Pietro sono sempre stati difficili, benché io abbia sempre avuto un’istintiva simpatia per lui, condivisa anche da Cossiga. Ma, sia il presidente emerito sia io abbiamo messo in discussione i suoi metodi da inquisitore. Oggi, dopo polemiche e querele, Di Pietro dice di sé quello che io ho sempre detto di lui: «Non rinnego l’inchiesta, ma ‘mani pulite’ ha prodotto un vuoto: è da lì che sono cominciati i partiti personali, a cominciare dal mio. Ma sono partiti che durano lo spazio di un mattino, io ne sono la prova vivente». Un tempo si era liberali, comunisti,  democristiani, repubblicani, socialisti. Oggi si sta da una parte o dall’altra per convenienza. Dall’«essere» allo «stare». Questo è il peccato mortale di Di Pietro.

@VittorioSgarbi