Non so se scriverlo come invettiva o come perorazione al sindaco Nardella. Ieri sera un fulmine ha abbattuto un ippocastano in via Corsica a Firenze. Una morte annunciata, essendo uno dei cinquantanove che dovevano essere abbattuti nei primi giorni di agosto. Il pretesto è sempre lo stesso: alcune piante sono malate. Un’inutile ecatombe, in una via resa bella e viva proprio dagli alberi. I cittadini si sono giustamente ribellati. Non hanno paura degli alberi, non li considerano un pericolo. Abbattere un albero è sempre un errore, per il vuoto che lascia e che nessuna sostituzione può compensare. Esorto Nardella a riflettere. Non tutti i malati devono morire, e alcuni sono malati immaginari. 

@VittorioSgarbi